Il Tirreno

Firme piombinesi per due lavori su Giorgio Caproni

di Melisanda A. Massei
Firme piombinesi per due lavori su Giorgio Caproni

PIOMBINO. È la piombinese Cinzia Demi una delle due curatrici dell’antologia critica “Tra Livorno e Genova, il poeta delle due città. Omaggio a Giorgio Caproni” (nella foto il poeta) collana...

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. È la piombinese Cinzia Demi una delle due curatrici dell’antologia critica “Tra Livorno e Genova, il poeta delle due città. Omaggio a Giorgio Caproni” (nella foto il poeta) collana Orizzonti (pagg. 110, € 12), nei prossimi giorni in libreria. E piombinesi sono anche la casa editrice - Il Foglio - e uno dei relatori, il critico Fabio Canessa, che per il volume ha scritto il saggio «La poesia di Giorgio Caproni: una profondità cristallina». Nel 2012 si celebravano i cento anni dalla nascita del poeta, che venne a luce a Livorno e maturò poeticamente a Genova. «In tutta Italia si svolgono celebrazioni - recita la quarta di copertina del libro - si organizzano convegni, si improvvisano letture, si intestano strade al poeta. Lui un uomo semplice, schivo, che non amava il chiasso». Da qui l’idea di un’antologia «sottovoce», che ne celebri il ricordo attraverso una serie di contributi espressi da pensatori, scrittori, poeti, pittori, nonché lo stesso figlio di Caproni. A raccoglierli sono state Patrizia Garofalo e appunto Cinzia Demi, lei stessa poetessa e scrittrice, nonché operatrice culturale e collaboratrice delle Facoltà di Lettere di varie università italiane, di numerose riviste letterarie e di molti siti dedicati alla poesia. La stessa Demi lo scorso anno ha organizzato per Caproni due convegni, uno a Palermo e uno a Bologna, la città dove vive da anni. La sua cooperazione a «Tra Livorno e Genova» è anche quella di relatrice diretta grazie al contributo «Annina: madre o fidanzata? Una soluzione al problema del tempo in poesia. Versi livornesi da “Il seme del piangere”»: un breve saggio all’interno del quale emerge la ricchezza dei riferimenti che l’autrice riesce abilmente a tessere nella sua indagine una precisa figura poetica di Caproni. Quanto al saggio di Fabio Canessa, lo spunto nasce dalla necessità della celebrazione di Caproni fino a espandersi a una selezione dei suoi componimenti, debitamente analizzati. Completano l’antologia i contributi di Attilio Mauro Caproni, Matteo Bianchi, Angelo Andreotti, Maurizio Caruso (autore anche del quadro riprodotto sulla copertina), Flora Di Legami, Rosa Elisa Giangoia, Gianfranco Lauretano, Fabio Marri, Paolo Ruffilli, Massimo Scrignoli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web