Italia
Così Marina di Campo riavrà le isole ecologiche
Si ripristina il sistema di raccolta differenziata distrutto dall’alluvione del 2011 Nuovi contenitori per compattare i rifiuti. Un progetto da 351mila euro
MARINA DI CAMPO. Dopo oltre due anni Marina di Campo riavrà le isole ecologiche funzionanti. Il sistema della raccolta differenziata, messo irreparabilmente in crisi dall’alluvione del 7 novembre 2011, verrà ripristinato entro l’estate, quando alcuni dei contenitori dei rifiuti saranno nuovamente interrati.
Da oltre venti mesi, a causa della “bomba d’acqua” che all’Elba ha seminato morte e distruzione, il Comune ha installato dei cassonetti tradizionali per carta, metallo, organico e plastica, oltre alle campane per il vetro.
La capacità totale di raccolta, dopo il restyling del servizio, sarà di 184 metri cubi. Meno di qualche anno fa, visto che le precedenti amministrazioni – secondo uno studio commissionato dal Comune – avevano sovrastimato i consumi previsti per il vetro di 20 metri cubi.
Intanto gli uffici comunali hanno indetto una gara per ripristinare il servizio, pur preferendo farla senza un bando, ma semplicemente invitando una serie di ditte a presentare l’offerta.
L’appalto. L’appalto è piuttosto importante: vale 351mila euro, tutti finanziati dalla Regione Toscana con i cinque milioni erogati a suo tempo per ricostruire il centro abitato di Marina di Campo e la spiaggia di Cavoli.
Chi si aggiudicherà la gara – come sempre al ribasso rispetto all’importo a base d’asta – avrà 80 giorni di tempo per terminare l’installazione delle opere.
Al momento non è stata ancora specificata la data di apertura dei documenti di gara, con ogni probabilità entro il mese di novembre.
I nuovi impianti. Le isole ecologiche avranno «grande capacità e un’estetica gradevole», si legge nel progetto. Ogni qualvolta verrà gettato un rifiuto, questo verrà compattato insieme agli altri grazie a uno strumento di schiacciamento movimentato in superficie. Con i nuovi contenitori l’amministrazione punta a disfarsi di impianti che, negli ultimi cinque anni in cui sono stati attivi, solo per la manutenzione hanno gravato sui bilanci comunali per 100mila, a causa dei frequenti black out.
Un bagno di sangue, insomma. La rottura post-alluvione, quella definitiva, è stata infatti soltanto l’ultimo episodio di una serie di malfunzionamenti che hanno interessato i cassonetti elettronici dalla loro installazione fino a oggi.
La nuova mappa. Le isole a scomparsa verranno posizionate in via degli Etruschi e in piazza dei Granatieri, dove verranno spostate dal luogo attuale per rendere nuovamente accessibile l’accesso alle auto da via Fucini. È ciò che prevede il progetto redatto dall’architetto incaricato dall’amministrazione, Luca Frappi e approvato, nel marzo del 2012, dal Comune di Campo nell’Elba.
Le restanti stazione ecologiche in via Fattori, in via degli Albarelli e al porto sono state già sostituite con impianti tradizionali da cinque contenitori, per plastica, metallo, vetro, carta e organico.
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