Il presidio
«Fatemi lavorare, il muro lo rialzo da solo»
La protesta del titolare del beach bar di Marina di Campo, dove i segni dell’alluvione si vedono ancora
MARINA DI CAMPO. «Sono stanco delle promesse e dei rinvii, voglio solo che mi lascino in pace e mi facciano lavorare». Leonardo Conti è il titolare del beach bar sul lungomare Nomellini, alla foce del fosso del Bovalico, a due passi dalla spiaggia di Marina di Campo. L’unico punto dove si possono ancora vedere gli effetti dell'alluvione del 7 novembre 2011 che ha distrutto in buona parte il muro di contenimento a protezione degli argini del fosso.
Cos’è successo a due anni dal disastro? Conti risponde in modo ironico: «Tre giorni dopo l'alluvione mi sono recato alla sede della protezione civile, dove era imbandito un tavolo con Regione, Provincia, Comune, Forestale, Genio civile – racconta – mi presento ed espongo il problema, avendo mille interventi urgenti da effettuare, visto che l'alluvione ha portato via il muro d'argine tra il mio giardino e il fosso, ed essendo il muro sulla mia proprietà, mi offro di ripristinarlo a mie spese e a mia cura tale e quale a come era prima».
Ma la risposta non è stata quella che Conti si aspettava. «Mi hanno detto che si tratta di un'opera di interesse pubblico in quanto muro d'argine per la messa in sicurezza del territorio, di conseguenza lo deve realizzare l'ente preposto». Da lì è iniziato il calvario.
«Dopo un mese – spiega Conti – è stato eseguito un primo intervento, sono stati scaricati circa 27camion di pietre nella voragine che avevo al posto del giardino. Si è poi parlato della primavera 2012 per la messa in sicurezza. Ma a inizio maggio la Provincia mi ha detto che era tardi per fare il lavoro e che potevo realizzare delle opere provvisorie per aprire il bar. Nell’autunno del 2012 non si è visto nessuno, in inverno ho scritto raccomandate a tutti per avere indicazioni sulla tempistica dell'intervento. Nel 2013 mi ha risposto solo l'ufficio Rossi, commissario straordinario all'emergenza. Mi hanno detto che avrebbe fatto azione di stimolo nei confronti della Provincia. Aspetto l'intervento per la primavera 2013, ma alla fine i tecnici della Provincia mi dicono che sarebbero venuti a fare il lavoro ormai dopo l'estate».
In questi giorni Conti ha trovato i tecnici della Provincia mentre effettuavano l’ennesimo sopralluogo; ha chiesto loro notizie sull’intervento. «Ho chiesto quando si farà l’intervento – racconta Conti – perché io non ho ammazzato nessuno, sono due anni che sono in stand by, non posso programmare né la mia vita né il mio lavoro. Mi hanno detto che lo faranno a primavera, dovendo ancora fare i carotaggi per il progetto definitivo. Non so come esprimere la soddisfazione nel ricevere una tale risposta – dice ironicamente il titolare – Se in due anni non sono stati in grado di fare un progetto per in muro di 50 metri dritto, quando mi potrò svegliare la mattina con il muro fatto?».
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