Il Tirreno

Una galleria dedicata all’arte votiva

Una galleria dedicata all’arte votiva

Decolla nella chiesa del Santissimo Sacramento a Portoferraio un progetto voluto da Italia Nostra

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PORTOFERRAIO. Un museo dedicato alla fede. Una galleria delle tavolette votive quella inaugurata nella chiesa dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento. Le tavolette, sedici in tutto, sono state restaurate dall’associazione Italia Nostra sezione Isola d’Elba e Giglio grazie all’interessamento del vicepresidente, il professor Gianfranco Vanagolli. «E’ veramente un piccolo grande tesoro – dice Vanagolli - che viene ad arricchire l’offerta culturale della città di Portoferraio. La galleria delle tavolette votive rappresenta qualcosa di unico nel panorama elbano e che nella provincia ha un parallelo solo con il Santuario di Monte Nero. Le tavole coprono un arco temporale a cavallo tra il ‘700 e l’800. Un intervallo di tempo ampio all’interno del quale si nota una serie di cambiamenti». Le situazioni illustrate nelle tavolette consentono i loro raggruppamento in tre ambiti: la città, rappresentata in due tavole, lo spazio domestico, con 7 tavole e altrettante con soggetti che riguardano il mare. «Il nucleo a tema marinaro è molto suggestivo – ha specificato Vanagolli - ho curato questo aspetto e vorrei continuare a curarlo. Per questo ho intenzione di creare un’occasione periodica di valorizzazione di questo patrimonio con l’apporto di tavolette anche provenienti da altre raccolte». Italia Nostra ha contribuito al restauro delle tavolette in quanto, secondo gli obiettivi prefissati, intende creare i presupposti per valorizzare al meglio le testimonianze culturali dell’Elba e dell’Arcipelago. «Questa – ha spiegato il presidente Leonardo Preziosi – è la prima tessera del mosaico che vorremmo costruire e che vede la valorizzazione della cultura anche come volano dell’economia elbana. Se i nostri amministratori lo capissero potremmo fare dei passi avanti». Una galleria quella delle tavolette votive che va ad arricchire la collezione di cimeli già ospitata nel tempio della chiesa del Santissimo Sacramento, dedicato ai caduti di tutte le guerre. «Eravamo consapevoli della ricchezza di queste opere che avevamo nelle nostre stanze d’archivio – dice il governatore del Santissimo Sacramento Gina Filippini - grazie all’impegno del professor Vanagolli e a Italia Nostra abbiamo potuto restituirle alla città. A loro va il nostro ringraziamento».

(a.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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