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Senza abbonamento, viene lasciata a piedi Comune contro l’Atl

Senza abbonamento, viene lasciata a piedi Comune contro l’Atl

Bus vietato per una minorenne che dimentica il biglietto L’assessore Rizzoli: «Così non va, ci vuole buon senso»

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PORTOFERRAIO. «Non si lascia a piedi una minorenne». Il Comune di Portoferraio, per voce dell’assessore Carlo Rizzoli, prende una posizione forte sulla vicenda che ha riguardato una ragazzina elbana. La minorenne, alcuni giorni fa, non è stata fatta salire sull’autobus in partenza da Portoferraio a Porto Azzurro, perché sprovvista dell’abbonamento che aveva dimenticato a casa. Il fatto aveva scatenato la protesta del padre della minorenne: «Non si poteva controllare sul pc come fatto al momento del rinnovo dell’abbonamento. O comunque non si poteva prenderle le generalità, per poi portarla a casa?». L’azienda aveva però tenuto la linea dura, ribadendo la necessità di rispettare in modo ferreo le regole stabilite per la campagna anti evasione intrapresa da alcuni giorni.

Ma gli strascichi polemici della vicenda non si sono esauriti, Tanto che, sul caso, interviene anche il Comune di Portoferraio. In particolare è l’assessore Carlo Rizzoli a scrivere una lettera al presidente di Ctt Nord, Alfredo Fontana.

«Caro presidente – scrive Rizzoli – in qualità di Comune che sostiene ampiamente i costi del trasporto pubblico locale, non possiamo ignorare l’episodio, non isolato e nel quadro di un servizio abbastanza efficiente nonostante i tempi magri che si corrono. Capisco che il servizio stia in piedi anche se si evitano i “furbi” di turno, ma occorre avere sempre la capacità di saper distinguere caso per caso. Una ragazza giovanissima che si trova all’ orario di uscita da scuola assieme ad un nugolo di coetanei (abbonati) è molto probabile sia anch’essa una studentessa e quindi è plausibile abbia dimenticato l’ abbonamento a casa, come ha dichiarato».

L’assessore ritiene che la vicenda potesse essere gestita con un pizzico di buon senso in più. «La richiesta delle generalità, con la riserva di poter agire in seguito sarebbe bastata – scrive Rizzoli – ciò non avrebbe pregiudicato gli interessi dell’azienda. Ti prego – prosegue Rizzoli rivolgendosi al presidente di Ctt Nord – quindi di provvedere ad opportune modifiche dei regolamenti e a fare comunque in modo che episodi del genere non abbiano più a ripetersi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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