Concordia, Tidei propone un accordo
CIVITAVECCHIA. «Trovo assurdo che la politica non possa tener conto delle situazioni contingenti e reali e della legislatura comunitaria e trovare una soluzione concreta sulla questione della...
CIVITAVECCHIA. «Trovo assurdo che la politica non possa tener conto delle situazioni contingenti e reali e della legislatura comunitaria e trovare una soluzione concreta sulla questione della Concordia». Così si è espresso in una nota il sindaco di Civitavecchia, Pietro Tidei, a margine dell'inaugurazione del Welcome centre al porto di Civitavecchia.
«La legislazione europea in merito allo smaltimento del relitto, infatti – spiega Tidei – è chiara e dice che la nave va rimorchiata nel porto più vicino in condizione di ospitarla. Del resto tutti sanno che il porto di Piombino dista 39 miglia marine dal Giglio e quello di Civitavecchia 41. Sappiamo anche che il porto di Piombino non sarà in grado di accoglierla prima di due anni. Quindi l'unico porto in grado di accoglierla è quello di Civitavecchia, sia per i fondali che per le banchine».
Per questo, fa sapere Tidei, «ho proposto un accordo con Piombino, che possiede maestranze specializzate nella siderurgia. Un accordo che vedrebbe, quindi, la totale sinergia non solo tra le due citta' portuali ma anche delle due regioni, unite in un unico progetto che darebbe lavoro ad aziende e maestranze specializzate. Solo la cecità può far continuare un'inutile guerra che porterebbe la Concordia lontano sia da Piombino che da Civitavecchia, magari verso lidi stranieri come quello della Turchia».
«Il mio invito è quindi rivolto al presidente della Toscana e al sindaco di Piombino – ha concluso il primo cittadino di Civitavecchia – affinché addivengano a un'intesa per un progetto unico che darebbe lavoro a un numero di persone che varia tra le 1.500 e le 2 mila unita' per circa due anni».
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