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Coltivare arachidi, la scommessa vinta nei campi a Venturina

Coltivare arachidi, la scommessa vinta nei campi a Venturina

In Val di Cornia dopo investimenti e sacrifici i coniugi Azzolini sono riusciti a completare il ciclo di lavorazione in azienda

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VENTURINA. A Venturina, nella Val di Cornia, la prima esperienza di filiera per le arachidi dal campo alla tavola attraverso Campagna Amica, il progetto di Coldiretti. Una piccola produzione all’insegna della qualità, 3 ettari di terreni sabbiosi e assetati su cui Marco Azzolini ha impiantato alcuni anni fa la sua attività agricola.

Dopo l’iniziale diffidenza ora tutti, dalle aziende agricole confinanti come l’azienda di Francesco Montagnani, che per la prima volta ha seminato e raccolto arachidi, alle pasticcerie e fabbriche di dolci, sono incuriositi e interessati.

«C’è chi dubitava – confida Azzolini – che si potessero produrre arachidi in Toscana. Qualcuno sosteneva che non c’erano le condizioni climatiche, che sarebbe stato un suicidio imprenditoriale. Noi abbiamo dimostrato che non è solo possibile produrre arachidi di qualità, con metodi tradizionali, riutilizzando gli scarti per la concimazione ma che sono ancora probabilmente migliori rispetto a quelle in commercio e di importazione».

Oggi le arachidi di Venturina sono uno dei prodotti più apprezzati dei mercati di Campagna Amica dove le noccioline made in Venturina vengono tostate in diretta con un antico tostatore alimentato con legna di faggio e completamente costruito in ghisa.

«Ci ha aperto un nuovo mondo il progetto di Coldiretti per una filiera corta tutta italiana – confessa – che rispecchia la nostra filosofia di produzione improntata sulla qualità».

La piccola produzione di noccioline, una goccia nel mare di tonnellate prodotte da Usa, Cina e paesi africani, è figlia di appena 3 ettari di “terroir” incastrato tra campi d’ortaggi e girasoli che Marco e la moglie, Stefania Paggetti, hanno scelto e acquistato nel 2007. «Seminare, veder crescere, raccogliere e poi vendere direttamente le arachidi ha altro sapore imprenditoriale – spiega Azzolini – oggi facciamo i mercati, in giro per tutta la Toscana e per l’Italia, e ci spremiamo per raccontare cosa c’è dietro le nostre noccioline, come prepariamo il burro di arachidi, i cantuccini, il croccante. La gente apprezza, ha smesso di sgranocchiare soltanto».

Facile da coltivare, la produzione di arachidi garantisce un reddito superiore a quello dei tradizionali seminativi come mais, soia e grano senza per altro richiedere particolari investimenti. La raccolta è appena terminata: «avremo un prodotto eccellente». Questa stagione regalerà circa 60 quintali di arachidi che saranno pronte a metà ottobre, «il tempo dell’essiccatura che dura circa 40 giorni e ha lo stesso scopo della barrique per il vino».

In pochi anni l’azienda agricola dei due coniugi è riuscita con investimenti e sacrifici a completare il ciclo di lavorazione in azienda (semina, trebbiatura, vagliatura e stagionatura) e ad ampliare la gamma di prodotti che vendono direttamente ai mercati. Da mesi stanno lavorando ad menu a base di arachidi. «Il primo è pronto – confessa Stefania – e anche per la seconda portata ci siamo quasi. Per i dolci c’è solo l’imbarazzo della scelta. La granella di arachidi? Noi la mettiamo ovunque. Ma sul gelato, fidatevi, è imbattibile».

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