Il presidio
Detenuti attori recitano brani di Euripide
PORTO AZZURRO. Il carcere di Porto Azzurro apre le porte al teatro. Uno spettacolo, quello previsto per domani alle 11 dal titolo “Le donne dei vinti”, libero adattamento delle “Troiane” di Euripide....
PORTO AZZURRO. Il carcere di Porto Azzurro apre le porte al teatro. Uno spettacolo, quello previsto per domani alle 11 dal titolo “Le donne dei vinti”, libero adattamento delle “Troiane” di Euripide. Gli attori? Una trentina di detenuti di diverse appartenenze religiose, linguistiche, territoriali. Molti di loro sono iscritti alle classi della sezione carceraria del Liceo Scientifico “Foresi” di Portoferraio. Lo spettacolo è frutto de “Il Carro di Tespi”, denominazione dell’esperienza didattico- teatrale nata nel 1992 all’interno della Casa di Reclusione di Porto Azzurro. E’ un’iniziativa che rientra nella Progettazione Regionale “Teatro e Carcere” con l’intesa del Prap Regionale. La scelta delle parti, la scaletta degli interventi e il montaggio registico sono affidati ai due insegnanti: Bruno Pistocchi e Manola Scali, entrambi soci della Associazione “Dialogo”, realtà del volontariato presente sul territorio elbano impegnata a far fronte ai bisogni della popolazione reclusa. I due animatori collaborano da molti anni, dal 1992. Provengono ogni settimana dal “continente” e fondono insieme il messaggio di un copione teatrale e il punto di vista delle grandi religioni del mondo. Da qualche anno il corso si può denominare teatrale- biblico. Quest’anno il lavoro scelto è un libero adattamento delle “Troiane” di Euripide. Il senso profondo del dolore e di un destino che non si è scelto, ma che malgrado tutto si deve accettare e rispettare.
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