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Polizia municipale, il consiglio vara il nuovo regolamento
Il passaggio da Corpo e servizio restringe l’autonomia e il potere decisionale del comandante dei vigili urbani
SAN VINCENZO. Il nuovo regolamento della polizia municipale è stato approvato durante l'ultimo consiglio comunale, con i voti favorevoli della maggioranza e del Forum, e l'astensione di "San Vincenzo per tutti". Con il nuovo regolamento, che comprende i territori comunali di San Vincenzo e Sassetta (con San Vincenzo capofila), la maggioranza ha voluto dar seguito all'impegno preso nel consiglio comunale del novembre 2012, allorché un ordine del giorno del Forum sul necessario miglioramento dei rapporti fra polizia municipale e cittadinanza fu approvato all'unanimità, e, soprattutto, ha voluto applicare - sebbene con un grande ritardo, ammesso anche dallo stesso sindaco Michele Biagi in consiglio - le normative finora mai applicate e risalenti al 1987 e al 2006. Ma in cosa consiste, quindi, il nuovo regolamento? Rispondono Rosaria Lombardo, consigliere Pd, e lo stesso sindaco Biagi, i due rappresentanti politici di maggioranza che si sono occupati direttamente della questione. «Il vecchio regolamento - dice Lombardo - risaliva al 1980 e riguardava il Corpo di Polizia Municipale, che ufficialmente, tuttavia, non è mai stato istituito dal Comune di San Vincenzo. La ragione è semplice: per istituirlo, bisogna avere alcuni requisiti, soprattutto numerici, di cui San Vincenzo non dispone e non disponeva. Il nuovo regolamento, quindi, recepisce, sebbene con ritardo, due riferimenti normativi precisi. In pratica, quello della polizia municipale non è un Corpo, ma un Servizio. E cosa cambia fra Corpo e Servizio? Che mentre in un Corpo, il comandante ha molta più autonomia e potere decisionale, e deve rispondere solo al sindaco, in un Servizio ogni decisione del comandante deve essere sottoposta ad un dirigente comunale di riferimento, che nel nostro caso è Giorgio Ghelardini, dirigente dell'area servizi generali e vicesegretario comunale. Abbiamo quindi - prosegue Lombardo - semplicemente applicato delle normative. Vorrei precisare che non si tratta di un atto punitivo nei confronti di qualcuno o di qualcosa, ma solo dell'essersi dotati, come amministrazione, di uno strumento ottimale di gestione. Un atto che, quindi, non deve essere esagerato in termini di importanza». Da parte sua, il sindaco Biagi chiarisce quali sono altre differenze tra nuovo e vecchio regolamento: «Intanto - spiega il sindaco - di nuovo c'è la Conferenza dei Sindaci di Sassetta e San Vincenzo per decidere le azioni della polizia municipale nei rispettivi territori comunali, e una nuova disposizione della struttura. E' un atto che recepisce delle normative, e non penalizza nessuno. Con questo nuovo regolamento vogliamo solo migliorare il servizio per i cittadini». Nonostante il nuovo regolamento, Biagi chiarisce che il percorso per l'accorpamento del servizio con Castagneto e Bibbona prosegue, e che in tal caso non ci sarebbe da rifare un altro regolamento. «Il percorso, per quanto riguarda i vigili, con Castagneto e Bibbona va avanti - dice Biagi - ma c'è un problema di ambito territoriale e Comuni confinanti: Bibbona non confina con San Vincenzo e si trova in un altro ambito territoriale. Dobbiamo risolvere questa questione. Non è da scartare l'ipotesi - conclude il sindaco - che Bibbona accorpi il servizio con Cecina».
Paolo Federighi
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