Portoferraio, dipendenti comunali in stato di agitazione
I sindacati hanno indetto un’ora di assemblea per tutta la settimana Nel mirino straordinari non pagati ma anche il servizio mensa e lo stato dei locali
PORTOFERRAIO. Assemblee sindacali di un’ora dalle 10 alle 11 a partire dal prossimo lunedì. E per tutta la settimana. Lo hanno deciso i sindacati Fp-Cgil, Fp-Cisl e le Rsu del Comune per il «completo silenzio» dell’amministrazione comunale attorno alla mancata riscossione dei premi di produttività del 2010 e degli straordinari. Una situazione che si trascina da mesi senza trovare soluzione.
Da qui la decisione di scendere alle vie di fatto con un calendario di assemblee, organizzate nella tarda mattinata per un’ora, ogni mattina che creeranno disagio all’utenza. E la lista delle recriminazioni dei dipendenti si allunga. «Avevamo annunciato lo stato di agitazione – affermano Anselmi e Catalucci – per richiamare gli amministratori alle loro responsabilità. Non avendo ricevuto la risposta che attendevamo, ci troviamo a indire le assemblee del personale. Stando a quanto prescrive il contratto collettivo decentrato integrativo, il pagamento di tale istituto deve essere effettuato entro aprile dell'anno successivo a quello di riferimento. Inoltre, l'assemblea dei lavoratori chiede il pagamento dei premi, degli straordinari relativi al 2010 e al 2011 ma anche il ripristino dei buoni mensa nei periodi in cui il servizio non è attivo».
E i rappresentanti dei lavoratori comunali aggiungono anche il problema del servizio mensa nel mese di agosto, argomento questo che è stato affrontato in Prefettura alla prima apertura dello stato di agitazione, ma completamente disatteso da parte della giunta del Comune. Poi c’è anche il problema della climatizzazione dei locali adibiti anche al pubblico che, durante l’estate, toccano indici di criticità di una certa consistenza. «I dipendenti – dicono i rappresentanti della Fp-Cgil e Fp-Cisl, Rsu del Comune – sono la risorsa più importante per ogni datore di lavoro, nello specifico, sono coloro che pur in mezzo a mille difficoltà, per senso di dovere, dedizione e responsabilità portano avanti i servizi ai cittadini, spesso alle fasce più deboli della società. Pertanto abbiamo concordato la proclamazione di una serie di assemblee con cadenza giornaliera, al fine di trovare risposte certe e inequivocabili, per mettere fine a questi vergognosi ritardi sui pagamenti di istituti contrattuali, nonché rispetto gli impegni presi in merito al reintegro dei lavoratori da part-time a full-time come più volte richiesto. È necessario – concludono Anselmi e Catalucci - riaprire con onestà, sincerità e rispetto delle parti un dialogo costruttivo e veritiero, che veda dare le necessarie risposte ai lavoratori».
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