Elba, chiude la sede del tribunale: sindaci e avvocati in corteo
Il corteo è partito dalla sede di via Guerrazzi fino al municipio del Comune di Portoferraio, dove gli avvocati hanno riconsegnato i certificati elettorali ai sindaci e ai responsabili degli uffici anagrafe di competenza. Nella busta dei cartificati elettorali anche un paio di mutande con una bandiera elbana - FOTO

Circa 300 persone hanno partecipato al corteo organizzato dagli avvocati dell’Isola d’Elba per protestare contro la chiusura della sede distaccata del tribunale di Portoferraio, chiusa ufficialmente da venerdì 13 settembre. Il corteo è partito dalla sede di via Guerrazzi fino al municipio del Comune di Portoferraio, dove gli avvocati hanno riconsegnato i certificati elettorali ai sindaci e ai responsabili degli uffici anagrafe di competenza. Nella busta dei cartificati elettorali anche un paio di mutande con una bandiera elbana, su iniziativa dei sindaci: “Ci avete lasciato in mutande, ora portateci via anche queste”. In questi attimi i sindaci sono in un riunione, per decidere le iniziative da prendere a difesa del triubunale.
''Si subisce per l'ennesima volta la scelta, questa volta da parte dello Stato, che impoverisce ancora di più i nostri territori - ha spiegato Andrea Ciumei, vice presidente Ancim (Associazione nazionale comuni isole minori) e sindaco di Marciana Marina -. Il grido del popolo elbano in corteo si riassume in una sola parola: ora basta. Non siamo più disposti a seguire infatti la logica dei parametri che ridimensiona l'Elba in funzione dei numeri della popolazione. Siamo la terza isola d'Italia e chi ci governa deve decidere se l'Elba deve essere abitata o, in alternativa, se si deve costringere gli elbani a migrare al pari dei nostri servizi essenziali''.
"ORA BASTA!", LA PROTESTA ALL'ELBA
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