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Blackout a Pianosa, un’altra domenica tra il buio e i disagi
Nuovo inconveniente dopo il caos della scorsa settimana I sovraccarichi mandano ko la rete durante i lavori di Enel
PIANOSA. L’isola di Pianosa resta di nuovo al buio. Colpa di un altro blackout, l’ennesimo nel giro di pochi giorni la cui causa, ancora da accertare, è legata a dei sovraccarichi di energia proprio mentre, nel mare dell’isola, vanno avanti i lavori sul cavo elettrico sottomarino. Brunello De Batte, presidente della Coop sociale San Giacomo, ha avuto a che fare con dei bei grattacapi in questo settembre, per le varie, insolite, interruzioni della corrente. Con i detenuti in semilibertà, in collaborazione con la polizia penitenziaria, la Coop San Giacomo gestisce l’albergo Milena Briano da 12 camere e un ristorante, che accoglie i turisti che arrivano giornalmente. Non avere la corrente comporta disagi e danni alle attività, comprese le catacombe che hanno un impianto elettrico nuovo, poi il museo della memoria locale degli Amici di Pianosa, la sede del Parco, nonché le abitazioni delle varie forze dell’ordine.
Le prime bizze della corrente si erano avute circa una settimana fa, quando è stata riattivata la centrale di emergenza a gasolio dell’isola. Ciò è stato necessario perché per il cavo sottomarino, che porta la corrente, sono in corso i lavori di manutenzione programmati da Enel. La società ha messo in pianta stabile un tecnico per evitare problemi che tuttavia, nella giornata di domenica, non era presente a Pianosa. Ma proprio domenica mattina un corto circuito ha provocato un nuovo stop all’elettricità, lasciando l’isola senza corrente per diverse ore. «Subito ho richiesto un nuovo intervento – commenta De Batte – e il tecnico è tornato ristabilendo la normalità. Potrebbe essere il generatore che ogni tanto va in tilt o qualcosa del genere. Noi abbiamo il tutto esaurito da agosto, con oltre 100 persone presenti sull'isola. Speriamo che i disagi siano finiti e l'Enel ci rassicuri». «E presumibile che gli episodi siano legati a sovraccarichi di elettricità, specialmente di domenica quando i prelievi sono maggiori – fanno sapere da Enel – garantiremo un presidio fisso fino al termine dei lavori al cavo sottomarino e attiveremo registri di carico per controllare e valutare il funzionamento ed eventuali sovraccarichi nella rete delle utenze dell’isola».
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