Troppe falle nel Wi-Fi free installato dal Comune
Il Comune di S.Vincenzo da alcune settimane ha attivato di Wi Fi libero. Ma, a quanto pare, il servizio (per il quale l’ente spende circa 800 euro l’anno) ha delle falle non da poco. In base alle...
Il Comune di S.Vincenzo da alcune settimane ha attivato di Wi Fi libero. Ma, a quanto pare, il servizio (per il quale l’ente spende circa 800 euro l’anno) ha delle falle non da poco.
In base alle varie segnalazioni ricevute, abbiamo sentito il parere di uno specialista informatico, il 25enne sanvincenzino Giacomo Zecchini, consulente di web marketing e uno dei fondatori del blog “Il Caffè San Vincenzo”, sul quale Zecchini ha inserito e sta inserendo i dati dei suoi test sul Wi Fi sanvincenzino.
Zecchini, dopo aver sperimentato il servizio Wi Fi, ne ha confermato le falle. «Ho utilizzato una tecnica – dice Zecchini – attraverso cui è possibile intromettersi in due dispostivi che dialogano tra loro intercettando tutti i dati. Con questa tecnica, è possibile ad esempio leggere il numero di telefono e la password degli altri utenti che si stanno connettendo e seguire la navigazione degli utenti su Internet. Il procedimento, per chi mastica un po’ d’informatica, è di una semplicità disarmante».
Secondo Zecchini, è sconfortante che la connessione sia limitata ad una sola ora al giorno e solo in alcune zone centrali del paese (piazza Unità d’Italia, piazza Grandi, piazza Mischi, piazza della Vittoria e zona blu). «Appena connessi al servizio – dice l’esperto - sorge spontanea una domanda: un servizio non predisposto per cellulari o tablet, ha senso? Continuando ad osservare la pagina d’accesso al servizio, un errore piuttosto lampante è il mancato inserimento degli operatori del commercio e turismo alla lista delle pagine web liberamente visitabili».
Ma per i turisti che si vogliono comunque registrare ed usufruire della connessione, si pone un altro problema. «Provando la registrazione al servizio con un numero non italiano – dice Zecchini – l’esito è stato negativo, quindi niente Wi-Fi per gli stranieri. A meno che si sia trattato di una falla momentanea. Perché non permettere ai turisti di guadagnare qualche ora aggiuntiva di connessione con il pagamento di un like, un tweet o un check-in, generando pubblicità gratuita tramite i loro profili sociali?»
«Il canone del servizio – prosegue – comparato con i 280 euro annuali che più o meno ogni famiglia spende per un abbonamento flat, pare accettabile, ma non sono da sottovalutare il costo d’installazione e di manutenzione. Al giorno d’oggi una connessione Internet è indispensabile, e ancor di più in una località turistica».
Zecchini propone soluzioni per migliorare il servizio. «Si potrebbe rendere la connessione illimitata per tutti i cittadini – dice – con abbonamenti gratuiti grazie a sponsor e pubblicità o abbonamenti a prezzi contenuti (5-10 euro mensili, ad esempio) per far fronte ai costi che aumenteranno esponenzialmente, ed estendere il più possibile la copertura del Wi-Fi senza dimenticare S. Carlo. E, soprattutto, portare la fibra ottica nelle case tentando di strappare a qualche fornitore contratti vantaggiosi per i cittadini».
Paolo Federighi
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