Il Tirreno

«Una settimana in più di scuole chiuse per aiutare il turismo»

di Melisanda A. Massei
«Una settimana in più di scuole chiuse per aiutare il turismo»

L’assessore Bonsignori d’accordo con gli operatori Apertura sulla creazione di un liceo sportivo in città

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PIOMBINO. «Chiaro che la scuola deve avere una grande importanza. Ma non si vive avulsi dal mondo. Questa zona, come del resto altre, ha potenzialità forti sul piano turistico, elemento significativo della nostra economia».

A parlare è Fausto Bonsignori, assessore provinciale all’istruzione. L’inizio precoce dell’anno scolastico - 11 settembre in base alle disposizioni della Regione, 9 secondo le autonomie degli istituti - non convince fino in fondo neanche lui.

Fino a non moltissimi anni fa le lezioni riprendevano attorno al 18 settembre.

«Infatti. Pur tenendo conto delle esigenze di stabilire un percorso equilibrato per i nostri ragazzi – dice l’assessore provinciale – io non sono molto favorevole. La scuola è importante, ma è importante anche il lavoro degli operatori turistici. Forse era possibile organizzarsi un pochino meglio. Ogni settore deve tenere conto anche degli altri».

Quest’inizio così anticipato crea anche problemi sul reclutamento?

«No, non particolarmente. Abbiamo lavorato piuttosto bene, pur dovendo lavorare un po’ di corsa affinché tutto fosse adeguatamente sistemato. Certo, una settimana in più a disposizione ci avrebbe consentito di aggiustarci meglio (anche se da tempo conoscevamo queste date), però tutta la nostra area non è gravata da particolari sofferenza di organico».

Il liceo Carducci comincerà con due indirizzi - classico e artistico - in meno rispetto a quanto aveva sperato...

«Una situazione che mi rende triste. Abbiamo lavorato molto sull’orientamento, ma evidentemente qualcosa frena le famiglie. Oltretutto quando ci sono meno possibilità di scelta è sempre una perdita. Più indirizzi sono una ricchezza. Più scelte ci sono, più un ragazzo ha la possibilità di seguire un percorso formativo che gli piace e aumentare le proprie possibilità di successo».

Sono previste novità per il futuro?

«A Livorno partirà già adesso una curvatura per il liceo sportivo, curvatura che poi, a partire dall’anno prossimo, diventerà un vero e proprio indirizzo».

Se ne era parlato anche in passato. Ci sono possibilità che questo nuovo corso di studi un domani arrivi anche a Piombino?

«Potrebbe arrivare anche a Piombino. Certo, non possiamo fare un liceo sportivo per ogni città della provincia, però un liceo sportivo su Piombino vorrebbe dire un’attrazione anche per il comprensorio e per il suo sud».

Argomento che ci conduce direttamente al tema delle “fughe” degli studenti della Val di Cornia rispetto ad altre zone.

«Ai tempi del riordino Gelmini ci impegnammo molto su questo fronte e riuscimmo a ridurre notevolmente il numero dei ragazzi che da quest’area si spostavano verso Cecina. Poi questa riduzione è un pochino diminuita, ma siamo sempre e comunque nell’ambito di un’inversione di tendenza rispetto ad alcuni anni fa. I numeri per il 2013-14 non sono ancora disponibili. In ogni caso, se un ragazzo di San Vincenzo sceglie di andare a Cecina anziché a Piombino, la prima ragione è quella logistica legata ai trasporti».

In generale come comincerà quest’anno scolastico?

«Senz’altro avremo le solite difficoltà di tutti gli anni, ma occorre sottolineare che la nostra è una scuola vitale, sia per quanto riguarda gli insegnanti che i ragazzi. Una scuola animata da tante proposte. Sicuramente occorrerebbero più risorse, abbiamo fatto fatica a mantenere un buon livello per quanto è destinato alla manutenzione ordinaria. Avevamo un fondo e lo abbiamo dovuto ridurre, ma contiamo di recuperare qualcosa dal bilancio. All’interno del quale, comunque, la scuola ha sempre un ruolo prioritario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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