Il Tirreno

Partita la vendemmia con una certezza: l’Aleatico è in crisi

Il maltempo di maggio ha ridotto pesantemente la raccolta I produttori comunque sono fiduciosi sulla qualità dei vini

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PORTOFERRAIO. La vendemmia è stata avviata sull’isola. Questo nonostante la debacle, storica, dell'Aleatico, il vino passito la cui produzione è stata pressoché stroncata quest’anno per le bizze del maltempo. Eppure, a sentire i produttori locali, la vendemmia 2013 promette ottimi vini, sebbene con produzioni meno abbondanti. Lo fa presente Marcello Fioretti, presidente del Consorzio di tutela dei produttori di vino doc. «La mancata produzione normale dell’Aleatico si è confermata - dice Fioretti - con qualche eccezione nelle zone dove la fioritura e l’allegagione si sono svolte con alcuni giorni di ritardo. Alcune aziende confermano una produzione del 20-30% riferita alla media delle altre vendemmie, mentre molte hanno una produzione ridotta al 5-10% delle quantità del passato».

Quindi viene confermata la notizia di una produzione choc del passito più famoso dell’Elba. Di una riduzione del genere cui non si ha memoria, come conferma Giuliana Foresi, esperta di viticoltura, un tempo dirigente e proprietaria della tenuta La Chiusa, famosa per esser stata visitata da Napoleone. «Non ricordo un fatto del genere – dice – il maltempo di maggio ha fatto una strage. L’Aleatico non aveva mai subito uno stop del genere per causa del maltempo, con una crisi di maturazione proprio al momento dell’allegagione. Quest’anno, come mi dicono, è accaduto un fatto straordinariamente negativo».

Non c’è da disperare, però. Diverse cantine hanno scorte e contano di potersela cavare con l'Aleatico docg, in attesa della nuova annata 2014 nella quale si spera non si ripeta il fenomeno.

«Le altre varietà si sono comportate normalmente, – conclude Fioretti della tenuta Acquabona – anche se l'annata 2013 non si presenta abbondante: ciò determinerà, se le condizioni meteo saranno normali, un’ottima qualità soprattutto per i vini bianchi. Nelle zone di Portoferraio, Acquabona, Magazzini, Piana di Mola, sempre per i periodi freddi primaverili che si sono avuti, la vendemmia sarà leggermente ritardata e si inizierà con le uve più precoci come Vermentino per le bianche e Merlot per le rosse, verso il 10 settembre». Anche “La Chiusa” con Arianna Negri conferma tale situazione, «mentre le uve non tradizionali come Chardonnay e Sauvignon blanc sono già state vendemmiate». E, quindi, la crisi per l’Aleatico si fa sentire anche se le aziende Arrighi e Montefico si sono salvate.

Stefano Bramanti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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