Il Tirreno

Parco eolico bocciato in Regione

Troppi rumori, l’esame di valutazione d’impatto ambientale presentato dall’Enel è stato respinto

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MONTEVERDI. Le motivazioni ufficiali si conosceranno nei prossimi giorni, ma in via ufficiosa è arrivata all’amministrazione comunale la notizia che in Regione non ha superato l’esame della Via il progetto del Parco eolico di Monte Canneto.

Presentato da Enel Green Power nei mesi scorsi, l’ultima versione del progetto (quarta dopo tre rifacimenti) aveva previsto una riduzione degli aerogeneratori, da quindici a cinque e nel contempo cercava di tenere conto di tutte le osservazioni arrivate in Regione sia da enti che da privati nel corso di un iter durato più di quattro anni.

Niente da fare, in attesa della delibera che sancirà a giorni la bocciatura del progetto, sembra che siano risultate insormontabili le questioni legate al rumore dell’impianto e alle relative conseguenze sul “passo” migratorio. Ma c’è di più: Enel Green Power ha lasciato trascorre i 30 giorni di legge senza presentare le sue controdeduzioni e questo ha un solo significato, l’idea del parco eolico sul monte di Canneto è stata definitivamente abbandonata.

A questo punto si apre un grosso problema e si tratta di rispondere alla domanda seguente: come potranno essere restituite a Enel Green Power i circa 2,4 milioni di euro dati dall’ente sotto forma di anticipazioni sulle royalties che il parco eolico avrebbe dovuto generare in futuro?

Il sindaco Carlo Giannoni preferisce attendere lo motivazioni ufficiali della commissione di Via prima di esprimere giudizi definitivi: «Nei prossimi giorni incontreremo i dirigenti di Enel Green Power per una valutazione comune dei fatti nello spirito di collaborazione che ha sempre caratterizzato i nostri reciproci rapporti».

«Non dubito che troveremo una intesa soddisfacente - prosegue il sindaco - Vorrei comunque ricordare, a scanso di polemiche, che se non ci fosse stato l’Enel ad anticiparci i 2,4 milioni di euro non avremmo potuto realizzare il teleriscaldamento. Che da alcuni mesi è in funzione e presto arriverà anche nelle case dei centri storici di Canneto e Monteverdi. Molti altri operatori erano pronti a realizzare il parco eolico, ma nessuno era disposto a concederci anticipazioni».

È una “risposta preventiva” alla minoranza consiliare che ha sempre osteggiato l’eolico ed ora chiede all’amministrazione di annullare la delibera che regola in convenzione i rapporti economici Comune di Monteverdi-Enel mettendo quest’ultimo in mora: una procedura tutta da verificare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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