Il Tirreno

scuola e disabili

Renzo Mazzei alla Provincia «Non serve l’elemosina»

PORTOFERRAIO. Con l’elemosina non si risolvono i problemi. E’ uno dei passaggi di una replica che il consigliere Renzo Mazzei (presidente dell’associazione Incontriamoci in diversi) dopo aver letto...

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PORTOFERRAIO. Con l’elemosina non si risolvono i problemi. E’ uno dei passaggi di una replica che il consigliere Renzo Mazzei (presidente dell’associazione Incontriamoci in diversi) dopo aver letto la nota della Provincia in materia di scuola e disabili.

«Apprendo con relativa soddisfazione - scrive Mazzei - la notizia che la Provincia avrebbe stanziato 110mila euro per il finanziamento agli alunni disabili che frequentano le superiori.Non vorrei essere tacciato di ingratitudine, ma appare quantomeno sospetto che la notizia sia stata divulgata solo dopo i due articoli apparsi sul Tirreno, e solo la consapevolezza di non essere un personaggio politico di grandissima importanza mi fa astenere dall'andare oltre il semplice sospetto che si sia voluti correre ai ripari per evitare brutte figure. Tutto a posto dunque? Assolutamente no. La cifra stanziata infatti e uguale se non inferiore a quella messa a bilancio lo scorso anno, cifra che portava a ottenere un finanziamento pari a 6.500 euro per l'Itc Cerboni e 4.000 per l'Isis Foresi, il che si traduceva in interventi di circa un’ora a settimana per alunno».

Mazzei aggiunge: «Come lo scorso anno gli studenti disabili si vedranno assegnate 9 ore di insegnante di sostegno e un’ora di educatore per un totale di 10 ore settimanali sulle 27 previste dall'orario scolastico. Cosa faranno questi ragazzi nel tempo restante ? Verrà chiesto alle famiglie di tenerli a casa? Verranno affidati al personale Ata ? Verranno cumulate le ore e in modo che un insegnante abbia ad esempio 3 ragazzi, creando così una sorta di classe differenziata ? Si dirà che la Provincia non è l'unico ente che deve occuparsi della scuola e che prima c'è il ministero. Vero, ma lo scorso anno dopo proteste, battaglie, manifestazioni e ricorsi, il ministero ha fatto marcia indietro e gli studenti hanno avuto, quasi tutti, le ore che spettavano, la Provincia non ha mosso un dito, anzi un euro, tanto è vero che all'Isis Foresi i genitori, grazie al finanziamento dell’associazione Incontriamoci in diversi, sono riusciti a integrare il progetto garantendo quattro ore settimanali (in pratica una mattinata di scuola) a tutti i ragazzi.Quest'anno l'associazione non ha fondi, l'intervento di cui sopra ha assorbito tutto il bilancio dell'anno scorso».

«Strumentale poi - conclude Mazzei - la dichiarazione che puntualizza come quasi la metà della somma posta a bilancio per il finanziamento del servizio venga dall'autoriduzione degli stipendi degli amministratori provinciali. Non è facendo l'elemosina che si risolvono i problemi. I problemi si risolvono programmando, e i nostri amministratori non hanno ancora comunicato agli istituti le cifre che verranno loro assegnate, come si pensa di fare una qualsivoglia programmazione ?».

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