Il Tirreno

Si rompe un tubo a Gagno e il traffico si paralizza

Un altro pomeriggio d’inferno sulla strada d’accesso sbarrata da acqua e fango La circolazione delle auto ripresa regolarmente solo nel tardo pomeriggio

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PIOMBINO. Sette chilometri di fila, dal cavalcaferrovia del porto fino all’imbocco della 398 a Montegemoli, a causa dell’improvvisa rottura di una tubazione da 300 millimetri che scende dal serbatoio di Montegemoli verso la città. Dalla collinetta si è riversata sul viale Unità d’Italia. all’altezza del Gagno, una incredibile quantità di acqua e fango che ha bloccato completamente la viabilità.

Tutto è accaduto verso le 13,30. Poco dopo un’ora è arrivato in porto un traghetto proveniente dalla Sardegna con circa 500 veicoli a bordo. Alle 14,30 la situazione è diventata insostenibile. La strada era stata già completamente bloccata per oltre mezz’ora, mentre gli operai di una ditta, fatta intervenire dal Comune, stavano cercando di liberarla dai detritti. L’arrivo della nave ha complicato la situazione, nonostante che gli sbarchi in porto fossero contenuti su cifre quasi invernali.

Sul posto una pattuglia dei vigili urbani che ha avuto il suo bel daffare per far riprendere molto lentamente la circolazione a senso unico alternato. La situazione è stata tra l’altro per alcuni minuti complicata dall’arrivo di un’ambulanza con codice rosso, scortata dai vigili di Campiglia, che stava trasferendo un paziente grave all’ospedale di Pisa, alla quale i vigili sono riusciti faticosamente ad aprire un varco.

Verso le 16 gli operai della ditta fatta intervenire dal Comune hanno liberato la strada dai detriti ed è iniziato l’intervento dell’Asa per riparare la condotta. Il traffico, un po’ più fluido, è proseguito tuttavia a senso unico alternato per almeno altre due ore. Nessun disservizio, riferisce l’Asa, si è invece verificato nell’approvvigionamento di acqua alla città, grazie ad alcuni by-pass recentemente attivati.

Ovviamente sono di nuovo scoppiate le polemiche sulla strada, che continuerà ad essere l’unico accesso alla città fino a quando non sarà realizzato almeno il primo tratto del prolungamento delle 398.

In porto invece non è scattato alcun allarme: gli intasamenti si sono infatti verificati oltre i varchi di uscita. E per fortuna, come conferma il responsabile della Port security Stefano Bianco, tra le 13,30 e le 17 il traffico marittimo è stato piuttosto contenuto. In arrivo, in questa fascia oraria, 16 traghetti dall’Elba che hanno sbarcato a Piombino 994 veicoli contro una potenzialità di 2.700. Qualche problema in più lo ha provocato lo sbarco della nave in arrivo dalla Sardegna alle 14,20. Il disagio è stato notevole, ma poteva di gran lunga andar peggio. Nella stessa fascia oraria, infatti, sabato scorso sono transitati, solo in arrivo, 2.724 veicoli.

Per questa estate è la seconda volta che si verificano grossi intasamento sulla strada di accesso. Il precedente è da far risalire al 10 agosto, con le due corsie d’ingresso completamente bloccate dal traffico per il porto. Situazioni che ripropongono l’urgenza di realizzare la bretella che è stata oggetto della recente trattativa sul decreto Piombino tra Comune, ministero ed Ap. Il progetto della strada dovrebbe essere definitivamente approvato dal Cipe a settembre e realizzato poi a carico della Sat.(g.p.)

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