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Servizio civile, 12 opportunità nelle “Botteghe della salute”

Servizio civile, 12 opportunità nelle “Botteghe della salute”

PORTOFERRAIO. L’opportunità è per 12 giovani, di età compresa fra i 18 e i 30 anni. A metterla a disposizione è la Regione Toscana che ha appena ufficializzato la lista dei progetti (presentati dalle...

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PORTOFERRAIO. L’opportunità è per 12 giovani, di età compresa fra i 18 e i 30 anni. A metterla a disposizione è la Regione Toscana che ha appena ufficializzato la lista dei progetti (presentati dalle varie associazioni e compresi nel pacchetto del servizio civile toscano), ammessi nell’orbita del bando “Giovanisì”. Un bando che libera più di 2mila chance su tutto il territorio toscano e guarda anche all’Elba, con l’ammissione e il finanziamento di due progetti territoriali, entrambi proposti dall’Uncem Toscana per la realizzazione nei territori comunali dell’isola altrettante “Botteghe della salute”.

L’opportunità. Sono dodici i ragazzi che possono fare domanda per il bando del servizio civile regionale.

Non si tratta di un vero posto di lavoro, ma di un impiego dalla durata di un anno che, come accade per tutti i progetti di servizio civile, sono retribuiti con un rimborso spese di 433 euro mensili. La domanda dovrà essere presentata entro il 24 settembre ad Uncem Toscana (tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.uncemtoscana.it).

Le botteghe. Ma che sono queste Botteghe della Salute che Uncem, di concerto con i Comuni e le associazioni elbane, intende promuovere sul territorio? Si tratta semplicemente di due centri multifunzionali, finalizzati all'erogazione di servizi specialistici socio-sanitari, in modo da rendere i cittadini di aree disagiate, come sono quelle insulari, in grado di accedere, anche attraverso mezzi multimediali, alle opportunità offerte da servizi disponibili sul restante territorio della Regione.

I giovani potranno dare una mano offrendo una consulenza gratuita, ad esempio, agli anziani che vogliono prenotare visite sanitarie o agli immigrati che hanno difficoltà nel completare procedure burocratiche richieste. Altro servizio previsto è il ritiro e la consegna di medicinali in frazioni sprovviste di farmacia: le botteghe svolgeranno inoltre un ruolo di costante informazione, a disposizione dei cittadini in continuità con le istituzioni e le associazioni di volontariato.

Le sedi attivate. I progetti per le Botteghe della salute attivate all’Elba sono due. Nel primo caso sono state attivate tre sedi distinte che accoglieranno ciascuna due giovani del servizio civile regionale. Si tratta del palazzo comunale a Capoliveri, del palazzo comunale di Marciana e della sede della Pro loco a Porto Azzurro.

Il secondo progetto attiverà altri sei posti: uno nella frazione di Seccheto, un altro nell’ex scuola elementare di Sant’Ilario, due nella sede della Misericordia di Portoferraio e altri due posti nel palazzo comunale di Rio nell’Elba.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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