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Nave non sbarca rottame, lavoratori a casa
Un disguido sul pagamento del carico tra le banche fa ritardare le operazioni da sabato scorso
PIOMBINO. I lavoratori degli impianti marittimi della Lucchini sono stati avvertiti all’ultimo tuffo, al turno di sabato notte, di restare a casa. Alcuni, che evidentemente non erano stati raggiunti, hanno trovato addirittura trovato l’ingresso impedito in portineria. Il motivo è che il comandante di una nave carica di rottame si è rifiutato di effettuare lo sbarco della merce, poiché da Londra non erano in grado di confermare il regolare versamento del bonifico.
Tutto, secondo l’azienda che ieri mattina ha avuto un chiarimento con delegati del reparto, sarebbe accaduto a causa di un disguito interbancario al quale non si è subito potuto subito porre rimedio per la coincidenza con una festività che ha interessato le banche londinesi.
I lavoratori del pontile, tranne alcuni che sono entrati per effettuare delle pulizie, sono dunque rimasti a casa anche domenica e ieri. Ai sindacalisti l’azienda ha garantito che quanto successo, cioè gli avvisi fatti all’ultimo tuffo, non corrispondono a una nuova prassi, ma sono un’eccezione alla quale è stata costretta. La vicenda burocratica del pagamento del carico sarebbe stata invece già risolta ieri, anche se non è certo che i lavoratori siano richiamati fin da stamani.
Intanto ieri l’azienda ha deciso di fermare l’altoforno per 5 turni (due giorni) a partire dalla serata di ieri, per effettuare alcuni interventi di manutenzione. Lavori di ordinaria amministrazione, secondo l’azienda, che si sono resi necessari anche a causa della rimandata fermata inizialmente prevista per agosto.
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