Il Tirreno

Laicità e diritti: un manifesto contro l’omotransfobia

PIOMBINO. «E' necessario l'impegno di tutti, politica in primis, perché la condizione omosessuale e transessuale sia legittimata. E una piena legittimazione sociale avviene soltanto con il pieno...

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PIOMBINO. «E' necessario l'impegno di tutti, politica in primis, perché la condizione omosessuale e transessuale sia legittimata. E una piena legittimazione sociale avviene soltanto con il pieno riconoscimento dell'uguaglianza e della pari dignità di tutti i cittadini». Lo scrive il gruppo Laicità e diritti, che si batte per matrimonio civile indipendentemente dall'orientamento sessuale, omogenitorialità, riassegnazione anagrafica anticipata per le persone transessuali e seria tutela al momento del loro inserimento lavorativo, una vera legge contro omotransfobia. Il gruppo ha postato un manifesto dei diritti su facebook che prevede anche il riconoscimento del sostegno scolastico per i bambini disabili, biotestamento, ius soli, tutela della legge 194 e riforma della legge 40.

Al fianco del gruppo anche l'associazione Libera uscita e la Chiesa valdese di Firenze.

Il manifesto è stato sottoscritto dal gruppo Adesso Piombino e, a titolo personale, da esponenti del Pd, di Sel, Civati in progress, M5s, Partito socialista, Spirito libero e anche dell’Uisp.Ora i promotori vogliono organizzare un’iniziativa pubblica con tutti i firmatari. «Ci piacerebbe - scrivono - che potesse essere con noi anche Anna Tempestini, assessore alle pari opportunità, per dare testimonianza del gran lavoro svolto in questi anni dalle istituzioni. Il consiglio comunale ha infatti approvato da tempo il registro delle unioni civili, il registro dei biotestamenti, una mozione contro omotransfobia e, recentemente, una mozione che riconosce ai bambini nati a Piombino da genitori stranieri la cittadinanza onoraria della città. Tre su quattro ottenute dalla collaborazione con associazioni».

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