Il presidio
Cade in barca, si ferisce e denuncia la Freccia gialla
Diportista accusa la Corsica ferries per i cavalloni causati dal traghetto veloce Rendina (capitaneria): «Abbiamo verificato, disagi sì ma nessun pericolo»
PIOMBINO. La polemica riesplode ogni estate da quando il traghetto della Corsica ferries, la Freccia gialla o "giallone" come ormai è stato ribattezzato da tutti, fa avanti e indietro nel canale. Le onde causate dal suo passaggio fanno infuriare bagnanti, diportisti, velisti.
Ora dalle polemiche qualcuno è passato alle denunce. Ne ha presentata una il settantacinquenne Alberto Baldassarri, diportista piombinese, per un episodio avvenuto il mese scorso a Pontedoro: la moglie era caduta in barca e si era rotta una spalla.
«Il 13 luglio - scrive Baldassarri - alle 16,45, durante le operazioni di ancoraggio del mio natante nello specchio acqueo in località Pontedoro, sopraggiungevano delle onde improvvise che aumentavano progressivamente di intensità e di portata, presumibilmente dovute al passaggio del mezzo veloce della compagnia Corsica ferries che avevo notato pochi minuti prima, prossimo a entrare nel porto di Piombino. Una di queste onde provocava la caduta, a bordo dell'imbarcazione, di mia moglie Rosella Bernardini, intenta nell'attività di dare fondo all'ancora. La stessa subiva un forte trauma alla spalla destra con frattura scomposta in più frammenti e una diafisaria prossimale dell'omero, come da referto allegato. Nelle vicinanze erano presenti altre imbarcazioni; data la gravità delle condizioni fisiche di mia moglie ho fatto immediato rientro al mio ormeggio alle Terre rosse».
Ne abbiamo chiesto conto al comandante della capitaneria, Martino Rendina. «All'indomani dell'episodio - spiega Rendina - ho inviato personale a bordo di un gommone per un sopralluogo, nel luogo e all'ora indicata. Il personale si è trattenuto per mezz'ora, considerando che le onde arrivano anche dopo 20 minuti dal passaggio del traghetto in questione. Abbiamo constatato che le onde erano ridotte e che non creavano pericoli».
Disagi sì, pericoli no secondo il comandante: «Conosciamo bene il problema - dice ancora Rendina - l'anno scorso abbiamo partecipato a incontri tecnici con la Corsica ferries, la capitaneria di Portoferraio e i sindaci elbani, visto che molte località isolane erano le più colpite dal passaggio del traghetto. Da allora la compagnia ha corretto la rotta, ora equidistante da Piombino e dall'Elba e il più lontana possibile dalla costa. A Piombino ad esempio viene impegnata la corsia più esterna. Abbiamo anche stabilito la riduzione della velocità nella fase di arrivo. Purtroppo ci rendiamo conto che le onde possano creare disagio, ma il fenomeno è monitorato ed escludiamo situazioni di pericolo».
A Piombino i disagi maggiori vengono segnalati sulle spiagge dei Macelli, sotto piazza Bovio, sotto via Amendola, all’Esperia. Ma anche in mare aperto: basta parlare con i diportisti. Del resto la differenza con gli altri traghetti è netta: il Freccia gialla viaggia a una velocità di crociera di 31 nodi, gli altri a 16-18 nodi. C’è onda e onda.
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