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Piombino, niente da fare per il liceo classico
Le iscrizioni non bastano nemmeno quest’anno. Salta anche l’artistico
PIOMBINO. La speranza si è trasformata nell’ennesima delusione. Era partita bene la campagna iscrizioni del liceo Carducci, che con le sue 15 preferenze iniziali sulla quarta ginnasio sembrava poter finalmente rilanciare la sezione classica. E invece niente. Il dato iniziale è cresciuto di qualche unità, ma senza concedere possibilità alla scuola. Con meno di 25-26 alunni, infatti, non è possibile per legge formare nessuna prima classe.
Risultato, un altro passo indietro, che coincide col quinto anno consecutivo di assenza della quarta ginnasio del panorama scolastico piombinese (quella che si formò nel 2008 si è diplomata lo scorso giugno, di fatto esaurendo la vicenda dell’istituto). Eppure già di per sé le iscrizioni raccolte sembrano segnare un buon successo per la campagna di promozione che la scuola aveva intrapreso nei riguardi di questo indirizzo. Negli anni precedenti, infatti, mai si era raggiunto un numero di preferenze così alto per il classico. Del resto che l’indirizzo non goda di buona salute è un dato certificato a livello nazionale.
Secondo una ricerca pubblicata dall’ «Espresso» (uscito in edicola ieri), nel 2013 avrebbero scelto di iscriversi al liceo classico solo 6 ragazzi su 100: 31mila studenti totali a fronte degli oltre 65mila del 2007. Con buon vantaggio di altri indirizzi, primo fra tutti il linguistico, che anche a Piombino, fin dalla sua prima apparizione nel 2009, ha sempre registrato numeri più che soddisfacenti. Proprio per questo le 15/16 iscrizioni arrivate già nell’inverno avevano fatto ben sperare per la quarta ginnasio: con la delusione che, data questa partenza, è ancora più cocente.
Niente di fatto anche per l’indirizzo artistico, questo al suo anno di lancio: meno di venti gli iscritti, troppo pochi, dunque, per formare una prima. «Il nostro rammarico è inevitabile - commenta l’assessore Anna Tempestini - L’artistico era un indirizzo nuovo e il fatto di non riuscire a lanciarlo è più comprensibile, ma per il classico si sarebbe trattato di una conferma. Le famiglie non lo ritengono un indirizzo con prospettive evidenti, quando invece la mia percezione è che dal liceo classico si possa poi intraprendere lo studio presso qualsiasi facoltà universitaria, così come molte esperienze confermano. Noi però non ci fermiamo e continueremo a proporre questa scuola, sperando di riuscire presto a recuperarla».(m.m.a.)
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