Il presidio
«Vogliamo indietro i nostri soldi»
Turisti infuriati, Acquavision replica: «Il trasporto è stato garantito»
MARINA DI CAMPO. «Rivogliamo indietro i soldi del biglietto. La gita a Pianosa è stata un incubo». È quanto ci viene raccontato da alcuni dei duecento turisti che, martedì scorso, sono stati protagonisti della spedizione a Pianosa a bordo della motonave Beluo di Acquavision. La gita è stata complicata dal forte grecale che ha reso complicato l’accosto del Beluo, con i turisti che hanno dovuto attendere due ore sul molo per poter essere imbarcati e fare ritorno a Marina di Campo. I turisti che hanno contattato il Tirreno per dare la loro versione dei fatti si lamentano del ritardo con cui, l’equipaggio della motonave, ha comunicato il peggioramento delle condizioni del mare. «Siamo salpati alle 10,15 da Campo – racconta Nicola Sacchi, uno dei turisti a bordo – dopo 20 minuti di navigazione il comandante ci ha avvertito che il ritorno sarebbe avvenuto alle 15 e non più alle 17, mentre all’agenzia non ci avevano comunicato alcunché. Alle 11,15 abbiamo attraccato non senza problemi, nonostante il traghetto Toremar garantisse ridosso». Appena arrivati sulla spiaggia i turisti sono stati avvertiti di un altro anticipo della partenza alle 14,30, poi - alle 13,30 - tutti i partecipanti alla gita sono stati invitati frettolosamente ad andare sul molo. La preoccupazione l’ha fatta da padrone, in special modo tra i bambini. «Dopo la partenza del traghetto Bellini – spiega il turista – il Beluo si è dovuto staccare dalla banchina. Dalle 15 alle 15,15 siamo rimasti sul molo senza alcuna informazione, poi ci hanno detto di andare dove ci pareva, chiedendoci di tornare sul molo alle 16,30. Ma già dalla partenza era chiaro che i venti di grecale avrebbero creato dei problemi». A tale proposito alcuni dei turisti si sono presentati nell’agenzia di Acquavision per chiedere il rimborso. «Non ce l’hanno dato – racconta Nicola Sacchi – siamo stati trattati con menefreghismo e sufficienza». Tant’è che i passeggeri sono arrivati perfino a chiamare i carabinieri e stanno valutando di fare causa all’agenzia. La ricostruzione dei fatti dei turisti viene però contestata da Acquavision. «Teniamo a precisare il fatto che la nostra è una compagnia e pertanto eroga il servizio di trasporto – spiegano da Acquavision – un servizio che, pur comprendendo i disagi per i passeggeri e le condizioni non ottimali del mare, è stato garantito». Ma le proteste dei passeggeri sono legate, in particolar modo, ai tempi della comunicazione sulle condizioni del mare. «Il comandante ha consultato il bollettino meteo prima di partire – spiegano da Acquavision – il bollettino meteo dà un’indicazione, che può essere modificata una volta che il comandante affronta il mare aperto. La comunicazione dell’anticipo della partenza è stata data in modo tempestivo, di certo se fossimo stati in malafede lo avremmo comunicato una più tardi, una volta a terra».
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