Il Tirreno

«Assemblea sulle terme»

«Assemblea sulle terme»

Uniti per Suvereto rilancia la richiesta al sindaco Pioli

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PIOMBINO. «A distanza di tempo dalla richiesta a mezzo stampa, fatta al sindaco di Suvereto di indire un’assemblea pubblica per illustrare ai cittadini il percorso burocratico e il progetto delle Terme in località Bagnarello, alla presenza dei tecnici comunali e dell’imprenditore che sta investendo in questa idea, non abbiamo ricevuto ancora nessuna risposta».

Un silenzio che preoccupa Giuliano Parodi, capogruppo di Uniti per Suvereto, «anche perché la questione Terme è tornata prepotentemente attuale e vitale alla vigilia del voto referendario sulla fusione dei comuni, e i cittadini hanno bisogno di informazioni chiare e precise per essere rassicurati dalle affermazioni fatte in più occasioni dal Sindaco di Campiglia che il termalismo è cosa esclusiva di Venturina».

Secondo Parodi «è divertente leggere come la questione termale sia materia da pianificare in maniera unitaria con gli altri Comuni della Val di Cornia, certo che la sovracomunalità non è questione da tirar fuori solo quando fa comodo, anche perché vorremmo sapere con quali Comuni dobbiamo pianificare visto che: Piombino scappa verso Grosseto, San Vincenzo verso nord e l’Unione dei Comuni è naufragata miseramente per l’incapacità di dialogo dei sindaci».

«In un periodo di crisi come questo per la nostra realtà – prosegue Parodi – dove i trasferimenti statali agli enti locali si riducono di anno in anno, invece di inseguire le chimere di presunti incentivi post-fusione più pratico ed intelligente sarebbe accelerare quei processi che producono economia reale. Ad esempio con la fisioterapia integrata globale, che combina alle Terme i più moderni trattamenti riabilitativi, potremmo trasformare il nostro Comune in un’eccellenza in questo campo. Non solo turismo, ma anche salute e lavoro».

Uniti per Suvereto rilancia così pubblicamente l’invito al sindaco e alla giunta «di organizzare in tempi brevi un incontro aperto a tutti i cittadini per illustrare le potenzialità e la compatibilità ambientale del progetto. Sarebbe opportuno e corretto a nostro avviso – conclude il capogruppo di Ups – farlo prima della scadenza referendaria così da capire meglio, e in maniera inequivocabile come un’eventuale fusione possa incidere sulla questione».

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