Il presidio
Acciaio più pulito con le nuove tecnologie
Il processo non avrebbe più bisogno della cokeria e ridurrebbe in modo sensibile l’inquinamento
PIOMBINO. La tecnologia Corex è stata sviluppata, fin dai primi anni Novanta, dalla Voestalpine, che in seguito ha ceduto il brevetto alla Siemens. A differenza dell’altoforno non ha bisogno del supporto di una cokeria, ma può utilizzare direttamente polveri di carbone minerale o pellets. Al tino del Corex è affiancato un gassificatore che attiva il processo di riduzione.
Rispetto all’altoforno, il Corex promette una riduzione dei costi del 20% e un notevole vantaggio ambientale, gran parte dovuto alla eliminazione totale della cokeria, responsabile dell’emissione dei cancerogeni Ipa (Idrocarburi policiclici aromatici). Rispetto all’altoforno che produce 1,4 Kg di anidride solforosa ogni tonnellata di ghisa, dal Corex ne fuoriescono solo 40 grammi. Analoghi vantaggio riguardano la emissione di C02. L’impianto produce inoltre gas di esportazione che può essere reimpiegato per alimentare centrali elettriche a ciclo combinato gas e vapore.
Considerevoli le differenze di emissioni inquinanti. In altoforno si producono 590 milligrammi per tonnellata di ammoniaca nel Corex 50. I fenoli sono ridotti da 80 a 0-1, il solfuro da 60 a 7, il cianuro da 20 a 1. Il biossido di azoto è ridotto da 1900 a 21, l’anidride solforosa da 1600 a 26, le polveri da 427 milligrammi a 39.
Il Corex consentirebbe anche altri vantaggi economici alla Lucchini che, in mancanza di un impianto di agglomerazione, risente dell’impossibilità di utilizzare minerale di ferro ed è costretta ad acquistare pellets a prezzi di mercato maggiori. Inoltre, l’altro gap sempre lamentato, l’insufficienza della cokeria rispetto alle potenzialità dell’altoforno, sarebbe superato.
La Siemens Vai ha realizato un impianto Corex da 1,5 milioni di tonnellate a Shanghai per conto della Baostell in funzione dal 2007. Impianti più piccoli sono stati costruiti in Sud Africa per l’Arcelor Mittal e in India per la Jindal. Per la Posco è stato invece realizzato un impianto Finex, che utilizza minerale di ferro raffinato. Rispetto al predecessore il Finex presenta l’inconveniente di una alta produzione di Co2, che però può essere immagazzinata e destinata ad impianti di recupero energetico.
Perché non esistono impianti del genere in Europa? Tutto appare connesso ai prezzi del gas. M a il piano Tajani da questo punto di vista parla chiaro: sostituire il più possibile il carbone col gas.(g.p.)
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