Meteo
«Tanto movimento ma nei negozi si spende di meno»
Franca Rosso (Confcommercio): l’isola ha tenuto il passo Ma chi non punta sull’innovazione fa ancora fatica
PORTOFERRAIO. «Una buona estate, ma solo gli stranieri hanno voglia di spendere». Franca Rosso, presidente dell’associazione di categoria Confcommercio Isola d’Elba, fa il punto della situazione appena lasciata alle spalle la settimana di Ferragosto, il periodo di maggiore affollamento sull’isola. E, di conseguenza, del picco di affari per i negozi. Facendo un giro per i negozi di Portoferraio la soddisfazione per il via vai di turisti di questi giorni è contenuta. «Le presenze ci sono – spiegano dal negozio Benetton in calata Mazzini – ma gli italiani spendono pochissimo, lavoriamo bene solo con francesi, tedsechi e turisti del nord Europa. Gli italiani, rispetto agli stranieri, sono molto più attenti alle cifre che spendono». Una sensazione condivisa dal resto degli esercenti del centro storico di Portoferraio. La scarsa capacità di spesa, soprattutto dei turisti italiani, ha fatto in modo che il sollievo per l’aumento del movimento, almeno a colpo d’occhio di molto superiore allo scorso anno, venga preso con le molle.
«La stagione sta andando bene, gli stranieri ci hanno salvato – commenta Franca Rosso, presidente di Confcommercio Isola d’Elba – il buon andamento dell’Elba, che ha tenuto di più rispetto ad altre realtà turistiche del continente, è un fatto positivo che tuttavia si inserisce in un contesto nazionale che continua ad essere pericoloso». Fatto sta che le tante chiusure di attività, temute per la fine della stagione turistica, sembrano essere scongiurate. «I prezzi dei traghetti più bassi hanno fatto in modo che l’economia elbana ripartisse – commenta Franca Rosso – gli alberghi hanno effettuato una buona stagione, la nautica invece è un settore che quest’anno ha sofferto un pochino rispetto allo scorso anno. La capacità di spesa ha penalizzato i negozi tradizionali, di abbigliamento fino a quelli dei souvenir». Il presidente di Confcommercio sottolinea come «diversi nostri associati abbiano lamentato una flessione dei volumi di affari nonostante il buon movimento turistico – spiega – sono andate meglio le attività che hanno puntato forte sull’innovazione, attirando l’interesse dei turisti che sono molto più selettivi nei prodotti che acquistano». (r.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
