Il presidio
Impugnati i licenziamenti dei due lavoratori Asiu
Sono accusati di truffa per aver caricato sulle loro tessere Coop i punti abbinati al conferimento alle isole ecologiche del materiale da differenziare
PIOMBINO. Sono stati impugnati i licenziamenti dei due lavoratori Asiu accusati di truffa per aver caricato sulle proprie carte Coop i punti abbinati al conferimento di materiale alle isole ecologiche per incentovare la raccolta differenziata.
Uno di loro si è rivolto al sindacato autonomo Slai Cobas che ha reso noto il seguito della vicenda emersa nel giugno scorso. L’impugnazione, appunto, di cui, nel caso specifico, si occupa legalmente l’avvocato Giuliana Giulianetti.
Per il sindacato, la vicenda è molto più semplice di quanto sia stato riferito finora. «I punti accumulati dal nostro assistito, sono frutto di donazioni dei cittadini che conferivano rifiuti non solo all'isola itinerante ma soprattutto all'isola ecologica di Venturina oltreché ad altre strutture analoghe. La persona non si è appropriata di alcunché né ha compiuto qualcosa di illegale», afferma Giancarlo Chiarei, referente Slai Cobas.
Chiarei interviene anche su quelle che sono state definite «evidenti anomalie nella pesatura del materiale» e che, per il suo assistito, si erano tradotte in punti pronti ad essere spesi per un equivalente di milleecinquecento euro.
«In primo luogo è stato chiarito e ribadito il cattivo funzionamento del sistema di pesatura, già fatto presente dal nostro assistito all'azienda sia in forma scritta che verbale. E poi, - aggiunge - se le anomalie erano così evidenti fin dall’aprile del 2010 per quale motivo non sono state segnalate immediatamente dall’incaricato della stessa Asiu cui giornalmente pervengono i documenti relativi a tutte le pesature? Perchè non sono state fatte contestazioni all’operatore che poi è stato licenziato»?
La ricostruzione di Chiarei riferisce che la vicenda dei punti Coop coinvolgerebbe una decina di lavoratori «che a rotazione vengono sospesi dal servizio. Da parte dell'Asiu, pertanto, sono usati due pesi e due misure: due lavoratori sono stati licenziati e otto circa sospesi o prossimi alla sospensione».
«Pensiamo - chiude - di essere all'inizio della questione ed useremo tutte le nostre argomentazioni e le relative prove in ambito giudiziale. Abbiamo proceduto, nei termini previsti dalla legge, all’impugnazione del licenziamento. E al giudice abbiamo chiesto la convocazione a carattere d’urgenza, dal momento in cui questa persona si trova senza lavoro».(v.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
