Il Tirreno

«Fuori i bilanci del beach party»

«Fuori i bilanci del beach party»

Operatori turistici polemici anche con Biagi: non può lavarsene le mani

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SAN VINCENZO. La polemica sul beach party ha assunto ormai i lineamenti di una guerra aperta tra operatori e giunta. O perlomeno, tra gli operatori e due membri della giunta: il sindaco Michele Biagi e l’assessore allo spettacolo, alle politiche giovanili e all’associazionismo Sara Tognoni.

Dopo che Biagi ha dichiarato sul “Tirreno” di non voler prendere posizione contro le dichiarazioni dell’organizzatore del beach party Luca Schiarito (che aveva detto che gli operatori “tutto sanno fare fuorché turismo”), e dopo aver affermato che il Comune deve far verifiche solo sui soldi pubblici dati all’associazione Piranas di Schiarito – e non sugli incassi delle bevute – gli operatori turistici insorgono.

Ad aggiungere il “carico”, secondo gli operatori, le dichiarazioni di Tognoni, secondo cui non vi è niente di grave in ciò che ha detto Schiarito e non si tratta di materia di sua competenza. L’associazione Operatori turistici San Vincenzo-Val di Cornia (con oltre 50 strutture turistiche locali), presieduta da Mirna Maggeschi, reagisce duramente. «Siamo sconcertati – fa sapere l’associazione – dalle risposte di Tognoni e Biagi, che non prendono le distanze da chi ha offeso e deriso un’intera categoria. E’ ridicolo che chi ci amministra se ne lavi le mani, visto che il Comune ha patrocinato l’evento ed elargito per anni soldi nostri per permetterne lo svolgimento. E’ surreale. Addirittura, Biagi, velatamente, sembra far capire che siamo noi a voler dividere il paese, e Tognoni, assessore allo spettacolo, alle politiche giovanili e all’associazionismo, oltre a dire che Schiarito non ha detto nulla di grave, aggiunge persino, comicamente, che non è materia di sua competenza. Quest’atteggiamento – proseguono – fa capire quanto all’amministrazione importi di noi operatori, che rischiamo sulla nostra pelle non solo per guadagnare, ma per portare gente in questo paese. Paghiamo le tasse e riscuotiamo la tassa di soggiorno dai nostri clienti, permettendo a Schiarito e ad altri di poter realizzare i loro eventi».

Secondo gli operatori, la guerra aperta con l’amministrazione è stata ingaggiata proprio dall’amministrazione stessa. «Abbiamo collaborato – dicono gli operatori – per 14 anni. Negli ultimi anni, la situazione è divenuta intollerabile, e abbiamo criticato non l’evento in sé, verso il quale non abbiamo niente in contrario, ma il luogo della festa, inadatto e inappropriato. Abbiamo inviato documenti ufficiali per molti mesi al Comune, proponendo di fare una turnazione delle location dell’evento e cercando di ragionare con gli amministratori per trovare una soluzione. Da comportamenti del genere non ci sentiamo rappresentati, e lo scontro ormai è inevitabile».

«Incredibile – dicono gli oepratori – che il sindaco se ne lavi le le mani. Vogliamo conoscere i bilanci dei Piranas, perché sono pubblici e perché si tratta di un’associazione no profit».

Paolo Federighi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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