Il presidio
Fatto l’accordo: 111 milioni per il porto
Entro settembre prevista l’approvazione del progetto della bretella 398 da parte del Cipe che vale altri 50 milioni
Che la Concordia arrivi o no nella prossima primavera, l’accordo di programma firmato separatamente nei giorni scorsi da quattro ministeri, la Regione, la Provincia, il Comune e l’Autorità portuale, è destinato a dare un notevole impulso allo sviluppo del porto e delle infrastrutture. Oltre 133 milioni, di cui 111,5 a disposizione delle opere portuali e 21,6 per le bonifiche a terra. A questi si aggiungono i 50 milioni a carico della Sat per la realizzazione del primo lotto della bretella di collegamento con il porto da Montegemoli al Gagno, ormai svincolata dal progetto dell’autostrada Tirrenica, che entro settembre dovrà passare dall’approvazione del Cipe.
Un accordo che stavolta mette insieme progetti e ripartizione dei finanziamenti, in attuazione del decreto approvato all’ultimo tuffo della sua sopravvivenza dal governo Monti il 26 aprile, che riconosce Piombino come area di crisi industriale complessa, convertito in legge il 24 giugno. Il 6 agosto, durante la visita del ministro Flavio Zanonato erano state poi poste le ultime firme al protocollo d’intesa, il preludio politico dell’accordo poi sottoscritto dalle direzioni dei ministeri dello Sviluppo, dell’Economia, dell’Ambiente e delle Infrastrutture.
«Un salto competitivo del territorio – lo ha definito il sindaco Anselmi – che prevede uno sviluppo del porto e delle infrastrutture adeguato per dare forza all’apparato industriale ed attrarre nuovi investimenti per la diversificazione: spazi, banchine, fondali, collegamento viario e bonifiche».
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