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A Campo c’è il gelato più buono
La gelateria “Ghibli” si impone con il gusto cremino al Festival di Roma
MARINA DI CAMPO. Non c’è ombra di dubbio: il gelato più buono d’Italia è prodotto dalla gelateria “Ghibli”. L’ha detto la giuria popolare del “Gelato Festival di Roma”, che ha proclamato Giampaolo Dori e Maria Grazia Amato (sua moglie), nativi di Tricarico (Matera) ma residenti da anni all’Elba, vincitori dell’edizione 2013 del festiva nazionale.
Al festival hanno partecipato 28 gelaterie e maestri gelatieri provenienti da ogni parte d’Italia. A questo punto per i numerosi ospiti e villeggianti la strada da praticare è una sola: la degustazione della ricetta di gelato che ha origini lucane: il cremino. In che cosa consiste? Un impasto di gianduia, nocciole e una crema di nocciole preparato da loro stessi. Giampaolo, da bambino, mangiava i gelati della nonna Angela Dell’Aquila, che gestiva l’antico Bar del Cacciatore, in piazza Garibaldi a Tricarico. Successivamente, quel bar fu gestito per anni da Francesco Antonio Locuoco, genero di nonna Angela. Nel 1997 Locuoco partì per l’isola d’Elba, dove comprò un ristorante, che gestisce ancora oggi a Marina di Campo. Nel frattempo Giampaolo acquistò dallo zio il Bar del Cacciatore. Un giorno del 1999 Giampaolo pensò di andare a trascorrere qualche giorno di vacanza dallo zio, a Marina di Campo. Una sera si sedette in una gelateria e, chiacchierando con il titolare, Antonio Di Carlo, questi disse che aveva intenzione di vendere quella gelateria. Giampaolo tornò a Tricarico, ma con il pensiero a quella gelateria.
Vendette il bar e nel 2000 risalì a Marina di Campo. Da allora quel locale ha conosciuto un’altra vita. «La sua vetrina contemplava sei gusti. Ora ne ha sessantadue», racconta Giampaolo, soddisfatto del successo romano.
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