Il presidio
Lo hanno massacrato in tre o quattro
I carabinieri indagano sul pestaggio di domenica, il giovane resta in prognosi riservata
SAN VINCENZO. Lo hanno picchiato in tre o quattro, forse erano ubriachi, sicuramente tutta gente conosciuta da Jawad Bouzerda, il marocchino di 26 anni residente a Campiglia ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Cisanello.
Bouzerda ha fratture al volto, che richiederanno più di un intervento chirurgico, e al torace, conseguenza quest’ultima di un probabile investimento con una moto o uno scooter dopo o durante il massacro.
I carabinieri stanno raccogliendo testimonianze sull’aggressione avvenuta all’alba di domenica nel parcheggio del Burger King di San Vincenzo. E anche se sulle testimonianze restano molto vaghi, pare che gli investigatori abbiano trovato qualcuno che ha assistito alla scena, o almeno alla fase finale del pestaggio. Inoltre hanno visionato le immagini filmate dalle telecamere del parcheggio.
Chiaro che una bella mano alle indagini può darla proprio la vittima. Per questo i carabinieri attendono che Bouzerda si rimetta e che possa parlare. Le sue condizioni vengono giudicate molto gravi ma si esclude il pericolo di vita. Quando erano intervenuti i volontari della Misericordia di San Vincenzo, chiamati da una guardia giurata, Bouzerda aveva il volto tumefatto e un vistoso segno della strisciata di ruote da moto sul petto. Erano quasi le 6 e Bouzerda, portato in un primo momento all'ospedale Villamarina di Piombino, era stato trasferito all'ospedale Cisanello di Pisa nel reparto di chirurgia toracica.
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