Il presidio
Boe e ormeggi sequestrati Scoppia la polemica in porto
MARINA DI CAMPO. Il giorno dopo i sequestri delle boe abusive continuano le polemiche da parte dei diportisti. A Marina di Campo sono tutti contro tutti: i proprietari delle barche che hanno pagato...
MARINA DI CAMPO. Il giorno dopo i sequestri delle boe abusive continuano le polemiche da parte dei diportisti. A Marina di Campo sono tutti contro tutti: i proprietari delle barche che hanno pagato l’ormeggio nel golfo, per poi ritrovarsi senza attracco, accusano i concessionari e le istituzioni di non aver mosso un dito, nonostante da anni in questo periodo imperversi il caos ormeggi. Gli stessi concessionari parlano invece di una proroga richiesta, ma non concessa, dal Comune di Campo nell’Elba per aumentare il numero dei gavitelli nel periodo di Ferragosto. Il sindaco Vanno Segnini non conferma né smentisce: «Non ho assolutamente nulla da dire», è il suo unico commento. Al contrario i turisti non tengono a freno le proteste. Donato Losa è uno di uqesti. Dice: «Sarà sicuramente legittima l’azione fatta dalla Capitaneria di Porto ma povera di buon senso anche perchè il danneggiato è il turista che è la vera ricchezza dell’Elba. Era proprio necessario fare questo intervento il 16 agosto, in pieno ferragosto e con l’isola piena? Era necessario farlo durante l’assenza dei diportisti».
E poi una proposta.
Rimarca Losa. «Numeriamo le boe, come fanno con le barche in altri porti, esempio 1 su 45, 2 su 45 e via di questo passo. La boa numerasa sarà anche la garanzia pr il diportista per la regolarità della concessione. Se accetterà il compromesso sarà complice di un’azione irregolare».
Ma, non è l’unica voce. «Il caos ormeggi è un problema non più sopportabile, dato che si trascina da troppi anni – spiega il presidente dello Yacht Club Campo, Fernando Bontempelli – ed è chiaro che non si può andare oltre: se il numero delle boe è insufficiente, la pubblica amministrazione non può più procrastinare una situazione del genere, dove i turisti, soprattutto proprietari di seconde case e di piccole imbarcazioni, si trovano improvvisamente privi di attracco». Secondo il presidente dell’associazione dei diportisti, a cui aderisce un nutrito gruppo di villeggianti provenienti da tutta Italia, prima dell’estate tutti i soggetti preposti si sarebbero dovuti riunire per mettere a punto una strategia condivisa in vista delle settimane più affollate dell’estate. «È chiaro che l’ente che gestisce il demanio marittimo deve convocare tutte le persone coinvolte – spiega Bontempelli – e concedere le boe che servono per effettuare il servizio, se naturalmente lo si vuole fare in questo modo. Le sicurezza delle persone e dei propri mezzi – conclude il presidente dell’associazione – non può essere messa a rischio».
(s.t.)
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