Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

all’ospedale Tanta professionalità anche il 16 agosto Bene l’Ospedale! Nonostante tutto. Il 16 di agosto non è un buon giorno per accedere ai servizi ospedalieri, tanto meno per un’ecografia, ma dopo...

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all’ospedale

Tanta professionalità

anche il 16 agosto

Bene l’Ospedale! Nonostante tutto. Il 16 di agosto non è un buon giorno per accedere ai servizi ospedalieri, tanto meno per un’ecografia, ma dopo mesi di attesa, vale certo la pena qualche ulteriore pausa.

Quello che mi ha favorevolmente stupito è la professionalità degli addetti ospedalieri, medici e infermieri; nel caos di interni, esterni e pronto soccorso, non è mai mancata la gestione, tanto che l’attesa, se pur lunga, era non solo motivata, ma ben organizzata.

Ma la considerazione a questo punto è un’altra: chi dovrebbe governare le cose, chi ha in mano le leve del comando, soprattutto per gli enti pubblici e affini, ha bene in mente il fine primario per cui questi enti sono stati istituiti ? Siamo sicuri che ci sia una visione d’insieme rispondente alle esigenze del cittadino?

Il dubbio è grande, e la politica ha le sue responsabilità, a tutti i livelli, soprattutto quella che mette la testa sotto la sabbia.

Riccardo Gelichi

Portavoce di AscoltaPiombino

All’isola di CAPRAIA

Quanti disservizi

durante il viaggio

In vacanza a San Vincenzo, abbiamo deciso di visitare l’isola di Capraia. Partiamo col battello ed alle 10,15 siamo sulla stupenda isola.

Comitiva di 12 persone all'arrivo: pensiamo subito a prenotare con agenzia locale il trasbordo con gommone alla vicina Cala della Mortola, fissandolo per mezzogiorno. All'ora convenuta saliamo sul gommone, ma ci sono due persone più del consentito: «Va beh, fa nulla», commenta il ragazzotto preposto al servizio e prende il largo per rallentare fino a fermarsi appena usciti dal porticciolo. Motore in folle, scopre da sotto un telo una grossa tanica di plastica cubiforme che in origine avrà contenuto detergente o simili, colma di benzina; l'apre e con un imbuto cerca di versare il carburante nel serbatoio ... in mezzo al mare!

Arriviamo in pochi minuti a Cala della Mortola. Bellissimo sito naturale ma la minuscola spiaggia è occupata da rudimentali capanne costruite con la grande quantità di legnami portati dal mare. I primi che arrivano colonizzano la capanna per l'ombra e lo spazio davanti per prendere il sole col risultato di ridurre il già esiguo spazio.

Nello specchio acqueo antistante molti panfili e barche a vela ormeggiate utilizzano il “tender” a motore, ovviamente, per raggiunger la riva e viceversa in slalom tra bagnanti e materassini di bambini. Torna a prenderci il gommone dell'agenzia arrivando fin sulla riva a motore... e ci riporta indietro. Al porto c'è un'attrazione nuova per i turisti: una bella esercitazione di salvataggio di una donna a mare organizzata dalla locale Guardia Costiera con le divise bianche, Vigili del Fuoco in rosso granata e militi Pubblica Assistenza in giallo sgargiante.

Parte il gommone della Guardia Costiera a tutto gas e sirena spiegata facendo sobbalzare una barchetta di famigliola a remi. I prodi “salvano” una graziosa comparsa appena fuori del porto ... menomale! Approfitto e chiedo a un graduato della Guardia Costiera lumi sul disordine pericolosamente illegale di Cala della Mortola: egli, sconsolato, mi risponde che «abbiamo chiesto al Comune apposite boe di segnalazione», Un po' come se Polizia o Carabinieri in flagranza di reato rispondessero che mancano i cartelli di divieto di scippo, rapina, stupro, assassinio...

D'altronde l'Italia è il paese della prevenzione a posteriori. Prima facciamo accadere le disgrazie senza minimamente cercare di prevenirle poi, ipocritamente sdegnati per i successivi due, tre giorni, torniamo a pensare ai fatti nostri.

Marco Postiglione

(Genova)

i soliti tartassati

La bastonata Imu:

eppure vivo a Riotorto

Possediamo un bilocale a Riotorto dal 2006. Siamo una famiglia normale, non ricchi possidenti. I miei familiari vi trascorrono i due mesi estivi, mentre il sottoscritto le due centrali di agosto, da buon Italiano “medio”. Ci troviamo bene, grazie alla popolazione in generale accogliente ed ovviamente alla vicinanza del un buon mare. Utilizziamo i negozi locali e frequentiamo le sagre del paese, portando il nostro piccolo contributo all’economia.

Di contro, le istituzioni comunali piombinesi ci “tartassano”, applicandoci la massima aliquota Imu possibile e non dandoci nessun tipo di agevolazione ( parcheggi, musei, iniziative,eventi).

Riguardo all’Imu, oltre all’aliquota esosa, non trovo giusto che risiedere a Riotorto venga esattamente equiparato a stare in un quartiere di Piombino.

Abitare a Piombino consente di utilizzare in forma più immediata ed avvantaggiata i suoi servizi comunali e non, rispetto a vivere a Riotorto. Quindi a mio parere l’aliquota Imu di Riotorto dovrebbe essere perlomeno leggermente inferiore. Riguardo all’assenza di agevolazioni per i “non residenti” riotortesi, proporrei una scheda di presenza familiare, grazie alla quale, superando un certo numero di giorni di presenza (tipo 60 gg.), sia consentito di accedere a qualche sconto da parte del comune di Piombino. Solo così, potremmo sentirci un po’ meno, come i soliti “tartassati”.

Roberto Rinaldi

(Bussero, Mi)

troppa incivilta’

Vorrei che Piombino

fosse più pulita

Mi piacerebbe che Piombino, la città dove vivo da sempre, fosse più pulita e mi spiace che per primi siano proprio i cittadini a non avere una coscienza civile. Dovunque mi giro lattine vuote, cartacce, cacche di cane con padroni “sbadati”, muri pieni di pipì, marciapiedi con residui di vomito di chi ha esagerato con le bevute la sera prima, mozziconi di sigarette e così via. Tutto ciò è veramente deprimente,

Piombino turistica? Ma dove? Ma quando? Se non siamo neanche capaci noi per primi di insegnare ai nostri figli o nipoti che le cartacce si buttano nel cestino, che si tira l'acqua quando si va in un bagno pubblico e non lo si intasa con rotoli interi di carta igienica, che quando si va via dalla spiaggia non si lasciano le bottiglie di plastica vuote o i materassini bucati, come possiamo anche solo pensare di sviluppare una mentalità turistica? Sarebbe bello se tutti facessero la loro piccola parte, e vorrei sapere da queste persone che sporcano e imbrattano senza alcun ritegno, se anche nei loro appartamenti si comportano in questo modo, sputando a terra o facendo fare i bisogni ai loro amati cani dove capita senza poi pulire.

Debora Raffaelli

(Piombino)

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