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I Piranas: «Il beach party? A San Vincenzo è sicurissimo»
SAN VINCENZO. Dopo le polemiche degli operatori e di alcuni cittadini per i disagi causati dal beach party, arriva la risposta del 32enne Luca Schiarito, presidente dell’associazione Piranas e...
SAN VINCENZO. Dopo le polemiche degli operatori e di alcuni cittadini per i disagi causati dal beach party, arriva la risposta del 32enne Luca Schiarito, presidente dell’associazione Piranas e organizzatore dell’evento.
Se la prende con gli albergatori, colpevoli, secondo il suo punto di vista, di non saper fare turismo, e cambia idea - rispetto ad un'intervista rilasciata tempo fa al Tirreno - sullo spostamento dell’evento alla Torraccia. «Gli operatori della zona – dice Schiarito - tutto sanno fare fuorché turismo. Il beach party qui è un’istituzione, e non può essere spostato in altro luogo più sicuro di questo. Parlo con i numeri: 10mila persone dai 16 ai 40 anni, zero problemi d’ordine pubblico, zero danni a cose o a persone». Per Schiarito, nessun disagio per le strutture della zona. «La strada e la spiaggia – dice – sono state pulite al mattino. I ragazzi sono stati accompagnati, lungo via Serristori, dalla security. Nessuna strada chiusa, quindi nessun disagio per arrivi e partenze, salvo il caso di via del Capodoglio, dove comunque i clienti delle strutture potevano circolare. Su via Serristori sono stati occupati solo 20 posti auto, assegnati ai clienti di Villa Hedy e Villa Clara, e la spiaggia non è stata mai chiusa. Gli albergatori, se volessero collaborare, abbassando i prezzi e ospitando i giovani, con l’evento troverebbero il loro profitto».
Schiarito parla anche dei contributi pubblici ricevuti dall’associazione. «I Piranas hanno avuto quest’anno un contributo di 3mila euro per il beach party e di 3mila euro per 30 serate di discoteca. Ma tremila euro per un evento simile sono una cifra ridicola».
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