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“Diario di guerra” di un deportato libro di ricordi di Romolo Fanetti

PORTOFERRAIO. “Diario di guerra” di un deportato. E’ il titolo del libro pubblicato postumo di Romolo Fanetti, maresciallo maggiore della Guardia di Finanza, nato a Siena nel 1910 ma morto a...

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PORTOFERRAIO. “Diario di guerra” di un deportato. E’ il titolo del libro pubblicato postumo di Romolo Fanetti, maresciallo maggiore della Guardia di Finanza, nato a Siena nel 1910 ma morto a Portoferraio nel 1985.

Un libro di ricordi che sarà presentato domani sera, (è stato già presentato a Livorno e Roma), sotto il Porticato del Libraio a Portoferraio. E’ stato il nipote Luca Fanetti, dopo aver letto il diario che il nonno custodiva in un cassetto e che aveva pazientemente rilegato le carte veline su cui aveva scritto, a darlo all’editore Belforte per la pubblicazione. E’ la cronaca quasi giornaliera dall’8 settembre 1943 quando il maresciallo venne catturato al confine greco-albanese dai Tedeschi e portato nel campo di concentramento di Hammertal, al 15 marzo 1945, quando fu liberato dagli Alleati permettendogli quindi il ritorno in Patria. Romolo Fanetti è stato ufficiale di Dogana a Portoferraio ed è stato pure il fondatore della sezione elbana dell’associazione nazionale finanzieri in congedo. Il libro sarà presentato da Stefano Bramanti come presidente del circolo culturale Pertini di Portoerraio.

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