Meteo
I sindacati cercano alleati contro lo stop dell’Afo
Dopo la riunione con il commissario Nardi, Fim, Fiom e Uilm incontreranno i rappresentanti delle altre categorie economiche per concordare le azioni
PIOMBINO. Il timore del fine corsa dell’altoforno porta i sindacati a rilanciare la mobilitazione in difesa del ciclo integrale.
Mercoledì prossimo le Rsu Lucchini e le segreterie di Fim, Fiom e Uilm incontreranno le strutture confederali e le associazioni delle altre categorie economiche.
L’incontro servirà a fare il punto della situazione produttiva e occupazionale (stanno venendo a scadenza i contratti a termine) sulla scorta dei risultati della riunione, fissata per il giorno precedente, con il commissario Piero Nardi. Risultati che mercoledì mattina, in prima battuta, verranno presentati ai delegati nel corso del consiglio di fabbrica. Subito dopo, intorno alle 11, le porte si apriranno per i rappresentanti di commercianti, artigiani, delle piccole e medie imprese invitati, fin da ora, a partecipare. Tutti sono chiamati a concordare iniziative per tentare di arginare il rischio di uno stop dell’altoforno e l’impatto gravissimo che questo determinerebbe sull’economia comprensoriale.
Nel frattempo, qualcosa si muove nella geografia italiana dell’acciaio.
A Trieste va avanti la trattativa tra Arvedi e Lucchini per l’acquisto dell’Acciaieria di Servola. L’operazione potrebbe includere l’acquisizione della centrale termoelettrica che renderebbe più appetibile l’affare per il produttore cremonese. Il quale, con Marcegaglia, risulta orientato verso l’acquisizione della Thyssen di Terni. Buone tecnologie e impianti buoni, quelli umbri.
Su Piombino, resta in piedi l’ipotesi di una sinergia con Taranto. Anche se il ministro Zanonato, nel corso della visita recente all’Ilva, ha sottolineato la transitorietà della eventuale alleanza. Nessuna integrazione, insomma, come invece auspicato dai sindacati piombinesi.
«Taranto - ha aggiunto Zanonato - ha chiuso un altoforno per lavori, Piombino ne ha uno, teniamolo quindi in attività per assecondare quei segni di ripresa del mercato che si vedono. Su Piombino si sta cercando una soluzione diversa».
Il ragionamento si riallaccia all'ipotesi del forno elettrico e della Corex, basata sull'impiego di carbone fossile al posto del coke e del minerale di ferro.
Come accade a Shangai, dove Baosteel utilizza la tecnologia della Siemens.(v.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
