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«Poco il 38% di differenziata» Pietrelli punta ai rifiuti zero
PIOMBINO. «Accontentarsi del 38% di raccolta differenziata è un po' come arrendersi», dice la renziana Martina Pietrelli. Non è convinta dalla spiegazione data da Asiu che se non ci fossero i turisti...
PIOMBINO. «Accontentarsi del 38% di raccolta differenziata è un po' come arrendersi», dice la renziana Martina Pietrelli. Non è convinta dalla spiegazione data da Asiu che se non ci fossero i turisti saremmo al 70% di raccolta differenziata.
«Come mai allora San Vincenzo, che è di gran lunga la prima realtà della zona per presenze turistiche, ha una raccolta differenziata annuale che supera il 50% e la media della zona Val di Cornia-Castagneto crolla al 38%? Il punto è che bisogna cambiare modello e passo. Per me il modello di riferimento è il Comune di Capannori dove la raccolta differenziata annuale arriva all'82%».
«Se ce l'hanno fatta loro, perché non dovremmo farcela noi? - prosegue nel suo intervento Pietrelli - Che per di più, e parlo di Piombino, c'abbiamo sul collo una discarica niente male che nel giro di 15 anni si è praticamente riempita e credo che se si riuscisse a utilizzarla un po' meno e a farsela durare un po' di più non sarebbe male. Nel mio libro dei sogni c’è una Piombino a rifiuti zero ma anche a discarica zero, ma rimaniamo con i piedi per terra e avanti un passo per volta».
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