Il Tirreno

Ascensore ko, Pegaso dirottato alla Pila

di Luca Centini
Ascensore ko, Pegaso dirottato alla Pila

Trasferimento ritardato per un 33enne ferito seriamente dopo un incidente. Asl: «Riparazione già effettuata»

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PORTOFERRAIO. Tutto è pronto per il decollo. L’elicottero Pegaso atterra sulla piazzola dell’ospedale: sta attendendo il paziente, Marco Cinganelli di 33 anni di Porto Azzurro, che intorno alle 8, si è ferito in modo grave per un incidente stradale accaduto a Norsi. Ma un guasto all’elevatore - non è la prima volta che si verifica questo tipo di inconveniente - impedisce al paziente di essere portato sino alla piazzola dell’elisuperficie. Così, in tutta fretta, l’equipaggio del Pegaso è costretto a dirigersi verso l’aeroporto della Pila, a Marina di Campo, per effettuare il decollo verso l’ospedale di Cisanello. Il tutto mentre un’ambulanza scortata dai carabinieri porta il 33enne all’aeroporto.

L’inconveniente ha comportato uno slittamento dei tempi di trasferimento, con l’elicottero che ha impiegato un’ora e mezzo circa dal primo atterraggio fino al decollo dalla Pila (il Pegaso è atterrato alle 11,15 sulla piazzola, da dove è ripartito per raggiungere l’aeroporto alle 12,18) ma, per fortuna, non ha comportato conseguenze per la salute del paziente che, nel frattempo, è stato stabilizzato dal personale dell’ospedale di Portoferraio e non è in pericolo di vita. Ma è chiaro che, nel caso di una patologia diversa con la necessità di tempi di trasferimento rapidi, la rottura dell’elevatore avrebbe comportato conseguenze gravi.

L’Asl, con una nota inviata alla stampa nel primo pomeriggio di ieri, ha fatto sapere che «è già stato ripristinato il collegamento tramite ascensore tra il presidio ospedaliero e la piazzola dell'elisoccorso. Ieri mattina è stato deciso, come previsto nei piani di emergenza, di ricorrere al vicino aeroporto di Marina di Campo per il trasporto di un ferito verso un altro ospedale. Questa postazione distante circa 15 chilometri e raggiungibile in 15-20 minuti è da sempre utilizzata per tutti i casi di difficoltà tecniche o atmosferiche nei quali sia impossibile il ricorso alla piazzola di atterraggio collocata sul tetto della struttura ospedaliera».

Il guasto tecnico, che per fortuna non ha avuto ripercussioni pesanti, ha comportato tempi più lunghi di trasferimento a Cisanello per Marco Cinganelli. L’uomo, 33 anni di Porto Azzurro, stava guidando la sua Ducati sulla strada di Norsi quando, per cause in via di accertamento, ha urtato un camion che procedeva nella stessa direzione e, probabilmente, si accingeva a svoltare in una stradina laterale. Sbalzato dalla moto, il 33enne è caduto a terra riportando traumi in tutto il corpo. Le sue condizioni, valutate in primo luogo dai soccorritori del Santissimo Sacramento e poi dal pronto soccorso di Portoferraio, sono definite gravi, tanto da aver reso necessario il trasferimento in un presidio attrezzato come quello di Cisanello.

L’incidente che ha coinvolto il centauro di Porto Azzurro non è stato l’unico. Ieri mattina, intorno alle 8,30, i volontari della Misericordia di Porto Azzurro sono intervenuti sulla strada del Monumento, nei pressi del bivio per Laconella. In quel tratto di strada si trovava a terra un ciclista, turista di 45 anni, che ha riportato ferite lacero contuse, un trauma cranico e la rottura della clavicola. Il ciclista stava pedalando in discesa e, dopo aver affrontato una curva, ha perso il controllo della bici finendo per rovinare a terra. Immediato è stato il trasferimento da parte dei volontari della Misericordia di Porto Azzurro al pronto soccorso di Portoferraio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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