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San Vincenzo, diecimila al beach party
Festa con un esercito di giovanissimi. Controlli capillari delle forze dell’ordine contro alcol e droga: tutto fila liscio
SAN VINCENZO. La 14ª edizione del Tuscany beach party di San Vincenzo, sulla spiaggia della Conchiglia, è stata un successo oltre ogni previsione. Sono infatti stimati in diecimila (ne erano previsti 7-8mila) i giovani che si sono riuniti a ballare, dalle 22 alle 5 del mattino, sull’arenile della zona nord del paese.
Una coda di quasi 3 km si è formata all’uscita nord di San Vincenzo, verso le 22, ma il traffico è stato comunque ben gestito. Molto divertimento e ridotti problemi di sicurezza e di ordine pubblico. La macchina organizzativa (40 uomini del servizio d’ordine, più i vigili urbani, carabinieri, polizia, guardia di finanza e guardia costiera) ha funzionato in modo ottimale. All’entrata del beach party, in via del Capodoglio, ragazzi e ragazze di varie età; tanti i giovanissimi tra i 15 e i 18 anni, ma ve n’erano anche di più grandi.
Sia all’ingresso che durante e al termine della festa, i controli delle forze dell’ordine sono stati capillari sia contro l’abuso di alcol che di sostanze stupefacenti. In azione anche pattuglie della finanza con cani anti-droga: controllati numerosi giovani e sequestrate piccole quantità di stupefacenti. I controlli all’ingresso del party vietavano l’ingresso con bottiglie di alcolici, ma diversi ragazzi si sono comunque ubriacati alcuni facendosi anche curare all’ospedalino da campo allestito dalla Croce Rossa. Solo un giovane è stato portato al pronto soccorso di Villamrina per abuso di alcol, ma è stato dimesso dopo alcune ore.
Sono stati molto apprezzati i due dj, Marco Bresciani e Samuel Kimko, e i giochi pirotecnici. Apprezzato anche il geiser che spruzzava aria fresca e il maxischermo, che mostrava i giovani del beach party. Soddisfazione da parte degli organizzatori (associazione Piranas, presieduta dal sanvincenzino Luca Schiarito) e complimenti per la gestione dell’evento, in mattinata, anche da parte del sindaco Michele Biagi. Nonostante gli albergatori del luogo siano contenti che tutto sia filato liscio, è chiaro che il loro intento, per evitare disagi di ogni tipo (specie nei parcheggi e nella viabilità) è che l’evento si trasferisca dal 2014 sull’arenile della Torraccia.
Nel pomeriggio di domenica, prima dell’inizio della festa, diverse auto sono state portate via dal carro attrezzi per non aver rispettato le norme imposte dall’ordinanza comunale per l’occasione. Ma aldilà di questi problemi, inevitabili quando si tratta di riunire così tante persone e di organizzare eventi di grande portata, c’è da rallegrarsi della riuscita del beach party e del funzionamento dei vari settori dell’organizzazione.
Sull’evento, interviene anche Stefania Agostini, operatrice turistica che alcune settimane fa, insieme alla collega Francesca De Gennaro – entrambe hanno strutture ricettive in via del Capodoglio – lanciò un appello all’amministrazione per mutare la location del party. «Sono felice – dice Agostini – che tutto sia andato bene in termini di sicurezza, che nessuno si sia sentito male e che tutto, in mattinata, sia stato pulito. Devo dire che le promesse che l’organizzatore Luca Schiarito ci aveva fatto giorni fa, sono state mantenute. Ma i disagi ci sono stati».
Dobbiamo registrare, infine, la segnalazione pervenutaci da un giovane lettore, presente al beach party, che ha raccontato di un suo coetaneo che sarebbe stato picchiato da un buttafuori, verso le 5 del mattino, perché voleva restare a dormire in spiaggia. L’organizzazione del beach party, da noi contattata, smentisce categoricamente la segnalazione del lettore. Non esistono, a quanto risulta, né denunce né referti medici.
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