Meteo
«Quel palco ci danneggia» Polemica in piazza Cavour
La commerciante Landro: così negate la vista e l’accesso al mio negozio La replica dell’assessore Giuzio: non facciamo gli interessi di un singolo
PORTOFERRAIO. «Quel palco lì non ci deve stare». La polemica stava montando da giorni e, in queste ore, ha raggiunto il suo apice.
Da una parte ci sono alcuni commercianti di piazza Cavour, dall’altra l’amministrazione comunale e, in particolare, l’assessore alla cultura e al turismo Antonella Giuzio. L’oggetto del contendere, se così si può definire, è il posizionamento del palco per i concerti (uno si è svolto ieri sera, il 13 agosto ci sarà il bis con l’esibizione dei Dirotta su Cuba). Il palco è stato montato come lo scorso luglio per l’evento “Sonata di mare”, quasi all’estremità della piazza. Il particolare, origine della polemica, è che alcune delle attività - ristoranti bar e negozi - in questo modo sono relegati nel backstage, alle spalle del palco. In pratica le attività, invece di trarre giovamento dalla manifestazione, lamentano un ritorno negativo.
A luglio la polemica è partita in modo immediato con gli esercenti (Bar La Vela, Landro, Sail Port, Slam e Sisley) che hanno chiesto, per gli eventi a seguire, un posizionamento diverso. L’amministrazione è venuta incontro ai commercianti in occasione del concerto di Giulio Golia, spostato in extremis in piazza della Repubblica. Ma l’evento di ieri ha riaperto la ferita.
Così la commerciante Rosanna Landro (il palco dà le spalle al suo negozio) ha attaccato duramente il Comune: «Chiedo che il palco venga immediatamente tolto perché impedisce la vista e l’accesso al mio punto vendita. Vi riterrò direttamente responsabili dei danni, sia legalmente che civilmente se la mia richiesta non verrà accolta».
Immediata la risposta dell’assessore Antonella Giuzio: «Dall’inizio dell’estate ad oggi il palco in piazza Cavour è stato montato una sola volta – spiega – abbiamo tenuto conto delle osservazioni di alcuni commercianti e distribuito gli eventi in diversi luoghi del centro storico. Abbiamo evitato palchi imponenti con coperture che, in questo caso sì, avrebbero ostruito la vista di un negozio, anche se non l’accesso. Il dovere di un’amministrazione è quello di ascoltare i cittadini, i commercianti, i turisti e poi fare le scelte nell’interesse della collettività e non sulla base delle esigenze del singolo». (lu.ce.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google