Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

economia Piombino non è più solo acciaieria Piombino non deve chiudere. Ma non è più solo “acciaieria”. Sia pur comprensibile, c’è un errore nell’assunto che sta alla base dello slogan coniato dai...

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economia

Piombino non è più

solo acciaieria

Piombino non deve chiudere. Ma non è più solo “acciaieria”.

Sia pur comprensibile, c’è un errore nell’assunto che sta alla base dello slogan coniato dai lavoratori della Lucchini e dal sindacato: proiettano il passato sul futuro.

Certo “ Piombino non deve chiudere”; ma Piombino, fortunatamente, non è più solo e non più del tutto “acciaieria”. Ilva / Lucchini (che dir si voglia) ha dato da vivere a questa città, a questa terra, che le è riconoscente; ma ha anche fatto ammalare, e morire; ha inquinato e avvelenato l’aria, la terra, il mare. I tempi cambiano. Attività molteplici (l’agricoltura, la pesca, il commercio, l’artigianato, l’archeologia industriale, il turismo, la cultura e l’innovazione, una manifattura moderna, il porto, i progetti per la cantieristica per lo smantellamento ) possono prospettare un nuovo sviluppo eco-sostenibile. “integrale”. sicuramente più rispettoso dell’ambiente e della salute.

Bisogna dismettere l’atteggiamento per cui sembra inevitabile pensare che “Piombino è l’acciaieria”, e “l’acciaieria è Piombino”. E’ sull’altare di questa arroganza monovalente che semmai Piombino rischia di morire, in un deserto di polveri, fumi e veleni; spettrali e ottocenteschi.

Piombino non deve chiudere! Certo. Ma, così com’è, l’acciaieria forse sì. O deve cambiare se non vuole chiudere. Va ripensato il futuro. Non siamo più nell’ottocento ma nel XXI secolo. Ce lo chiedono le nostre figlie, i nostri figli e i nostri nipoti. Si abbia il coraggio e l’intelligenza di avviare nuove prospettive, aprendo la discussione e la riflessione collettiva. Si dia voce al futuro!

Lorenzo Cillario

e altri 7 firmatari

(Piombino)

natura

Abbattuto l’abete

di via Cerrini

Durante il ripristino del marciapiede di via Cerrini al civico 128 a Venturina, è stato tagliato un abete bianco di età 46 anni. L'abete era in quel punto prima dell'esistenza di qualsiasi marciapiede ed era cresciuto silenziosamente per 46 anni dando rifugio a tortore e altri volatili. Nonostante le suppliche di mia madre e mio padre, la ditta incaricata del rifacimento ha tagliato inesorabilmente la pianta, giustificandosi che erano stati autorizzati dal Comune di Campiglia.

Non so se una cosa del genere è punibile, ma sono sicuro che è doveroso segnalare la mancanza di sensibilità per la natura e l'ambiente. La pianta non costituiva un ostacolo, anzi era un gioiello della natura. Per noi è come se avessero ucciso una persona.

Massimiliano Rossi

(Venturina)

SANITÀ

Grazie al personale

di Villamarina

Questa lettera vuole segnalare la sanità che funziona e vuole ricordare Serena Maria deceduta nel reparto cardiologia di Villamarina il 5 agosto,nonostante le cure prestate dal dott. Cordoni,dai medici e infermieri che si sono prodigati in tutti i modi, ma il quadro clinico era disperato.

Maria faceva la dialisi da molti anni, in quel reparto non trovava solo un luogo di cura ma un alto senso di responsabilita, grande professionalita e umanita, da parte di medici e infermieri che facevano di tutto per far sentire i malati a proprio agio anche durante la dialisi. A volte si parla di cattiva sanità, noi pensiamo che il reparto dialisi di Piombino sia una eccellenza nella sanità toscana e non solo. Un ringraziamento particolare ai dott. Menicucci,Baronti, Cuminotto, alla caposala, alle infemiere e infermieri.

Nadia e Giorgio Pecchioli

e famiglia (Piombino).

AMBIENTE

Il Pd dica no anche

alle cave di Campiglia

Leggo: “Pd contro l'escavo del Cornia”. Perfetto, nulla da eccepire. Ma dico: Cencio dice male di straccio! Perchè il Pd di Venturina vede il bruscolo negli occhi altrui e non vede la trave nei suoi. Mi riferisco alle orribili cave di Campiglia, che si stanno mangiando una montagna. Uno scenario impressionante. Io non voglio addentrarmi nei particolari delle conseguenze derivanti da questo scempio, voglio solo far notare che le conseguenze di questi escavi (fiume-montagna) sono simili e che vanno fermati, perchè ormai si è superato ogni limite di decenza.

Vittore Rossi

(Piombino)

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