Italia
Incubo finito dopo 48 ore Via il divieto dalle Ghiaie
Il sindaco firma la revoca dopo aver ottenuto le rassicurazioni lampo dall’Arpat Valori dell’acqua nella norma: i turisti in spiaggia tornano a fare il bagno
PORTOFERRAIO. L’incubo è durato poco meno di 48 ore. Ma dalla tarda mattinata di ieri il divieto di balneazione per la spiaggia delle Ghiaie è stato revocato, grazie a un’ordinanza firmata a tempo di record dal sindaco di Portoferraio Roberto Peria. Il primo cittadino ha ricevuto rassicurazioni verbali dal responsabile dell’Arpat di Piombino Roberto Pietrini che, vista la gravità della situazione e le ricadute economiche per la città, ha accelerato i tempi dei rilievi: intorno alle 12 ha così firmato l’ordinanza di revoca ancor prima dell’arrivo formale dell’esito dei campionamenti, atteso ed annunciato dallo stesso sindaco per la giornata di oggi.
La spiaggia degli Argonauti ha vissuto due giorni surreali: poca gente a prendere il sole d’agosto, nessuno a sguazzare nell’acqua. Il tutto mentre i titolari dei bar, ristoranti e degli stabilimenti balneari gonfiavano di rabbia per il fulimine a ciel sereno e gli affari inaspettatamente in picchiata. Con la revoca del divieto tutti hanno tirato un respiro di sollievo: sono stati gli stessi esercenti, appena saputo dell’ordinanza in arrivo, a rimuovere i cartelli affissi appena 48 ore prima dai vigili urbani. Come un gesto liberatorio.
La nuova ordinanza del sindaco è arrivata in seguito alla comunicazione dei dati - confortanti - dei campionamenti effettuati il 9 agosto. I valori di escherichia coli ed enterococchi intestinali, alle stelle con le analisi del 6 agosto, tre giorni dopo erano tornati dentro i parametri previsti. L’acqua cristallina delle Ghiaie, dove ogni mattina turisti e residenti nuotano in compagnia dei pesci, è tornata al suo solito splendore. «Tranquillizziamo la popolazione residente e turistica: siamo tornati in sicurezza. Lo conferma Arpat», ha spiegato il sindaco Peria che poi ha dichiarato di non voler cessare le indagini avviate per capire fino in fondo le cause alla base dei valori impazziti del 6 agosto.
A tale proposito i vigili urbani hanno compiuto accertamenti anche presso le ditte di autospurghi, per capire se - in questi giorni - fossero stati attivati interventi straordinari da privati nella zona delle Ghiaie. Accertamenti che non hanno prodotto risultati. Oggi scatteranno i rilievi in collaborazione con la Capitaneria di porto, che ha messo a disposizione il laboratorio mobile e il robot subacqueo, per verificare eventuali rotture alla condotta sottomarina.
«Non cesseremo di indagare per scoprire puntualmente le cause all'origine dell'evento, anche perché non vogliamo che uno dei mari più puliti d'Italia possa subire ulteriori schiaffi in futuro – spiega il sindaco – un ringraziamento a tutti coloro che ben oltre i doveri istituzionali hanno collaborato attivamente per un rapida risoluzione di questa vicenda, in particolare a Pietrini e allo staff Arpat di Pisa per la tempestività e l'efficienza dell'intervento, al comando della Capitaneria di porto di Portoferraio per il prezioso aiuto e il supporto tecnico nella ricerca delle cause».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
