Italia
Martedì l’addio al turista annegato
PORTOFERRAIO. La salma di Mauro Duranti, il 50enne di Nuvolento (Brescia) morto venerdì pomeriggio dopo essersi gettato in mare dalla barca per tentare di recuperare il suo cappellino e annegato al...
PORTOFERRAIO. La salma di Mauro Duranti, il 50enne di Nuvolento (Brescia) morto venerdì pomeriggio dopo essersi gettato in mare dalla barca per tentare di recuperare il suo cappellino e annegato al largo di Capo Pero, è stata messa, ieri mattina, a disposizione dei familiari.
Il corpo del 50enne resterà a Portoferraio, nella sala mortuaria dell’ospedale, fino a martedì mattina, quando sarà trasferita a Livorno per la cremazione. Mauro Duranti aveva a lungo progettato una minicrocierain barca a vela con i compagni attorno alle isole dell’arcipelago toscano. Era giunto a Piombino nella mattinata insieme con gli amici e la barca agganciata al carrello. Appena in tempo di metterla in mare e di prendere il largo. La prima meta scelta era l’isola d’Elba: il modo migliore per trascorrere il Ferragosto, lontano dalle metropoli del nord. Invece a poche miglia da Palmaiola, l’incidente.
Un colpo di vento ha fatto volare via dalla testa il cappello, Duranti si è gettato in mare per il recupero. Ma le correnti hanno sopraffatto il 50enne che, probabilmente, ha accusato un malore. Due suoi compagni a bordo dell’imbarcazione a vela di appena 5 metri si sono gettati in mare per provare a salvarlo, ma sono andati in difficoltà anche loro per le condizioni del mare. Un uomo alla guida di un gommone in marcia verso nord ha recuperato i tre, per poi correre verso il porto di Rio Marina. Ma, arrivato sul molo, Duranti era già morto. Il ciquantenne era molto conosciuto nel bresciano, per la carriera da percussionista di musica latino americana.
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