Il Tirreno

La stazione marittima però è semideserta

La stazione marittima però è semideserta

Crisi e imbarchi veloci limitano gli accessi a bar, ristoranti e negozi presenti sul nostro scalo

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PIOMBINO. In una giornata da bollino nero ieri incuriosiva il panorama desolante della stazione marittima. Qui, al di là delle biglietterie ci sono bar, ristoranti, negozi in grado di ingannare l’attesa per l’imbarco.

Eppure il rapporto tra coloro che mettono piede sul porto piombinese per le vacanze e chi approfitta dei punti ristoro e delle attività commerciali dello scalo è deprimente, a sfavore dei commercianti. «Faccio questo lavoro da dieci anni e una situazione così brutta non l’avevo ancora vista – spiega Carla Bellani del Bazar – Prima faceva paura quanta gente entrava, ora con la crisi va davvero male».

C’è chi dà la colpa alla promozione “Parti prima” di Moby e Toremar con cui ci si può imbarcare anche molto prima dell’orario prenotato, innescando così la permanenza in fila alla ricerca della partenza anticipata. «Non so se è questo il problema, fatto sta che c’è molta amarezza – afferma Carla Bellani – Nessuno pensa al futuro dei figli. Piombino è una città così bella, eppure non riesce a far fermare nessuno; non c’è la volontà di migliorare. Prima almeno c’era il servizio navetta, ora boh. Di cose da dire ce ne sarebbero tante, ma sono stufa, veramente». Migliaia di persone arrivano a Piombino in partenza per le isole. Migliaia di persone attraversano la nostra città, sfiorandola appena. (fra.le.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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