Il Tirreno

Raccolta di firme per salvare la chiesa

San Carlo in subbuglio: il parroco sarà trasferito e il tetto dell’edificio ha bisogno di lavori

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SAN CARLO. I sancarlini sono gente scontrosa, non avvezza ai grandi convenevoli e abituata alla sincerità, a costo di ferire. C’è una grande differenza tra i sancarlini e i sanvincenzini: i sancarlini hanno un senso della propria identità quasi sacro, e non permettono che sia loro tolto un pezzo di essa. E una comunità intera, in queste ore, è unita in difesa della propria frequentatissima chiesa, luogo di ritrovo e immagine della comunità.

Il pericolo, che si insinuato in queste ore tra una voce e un’altra, è che la chiesa possa essere chiusa. Un pericolo che sembra però scongiurato, nonostante don Paolo, parroco di San Carlo, se ne vada altrove. Il sindaco Michele Biagi ha chiarito che la decisione spetta alla Curia, che peraltro pare aver mostrato grande apertura e volontà di mantenere la chiesa aperta. Da oggi l’associazione “San Carlo 1927” (organizzatrice, tra le altre cose, della Fierucola) inizierà una raccolta firme per scongiurare il pericolo di chiusura della chiesa. Firme che saranno raccolte in tutti i negozi del centro di San Vincenzo, al velodromo di San Carlo e alla biblioteca.

A quanto si dice, il tetto della chiesa dovrebbe essere sistemato, e i soldi non ci sarebbero. Da lì il pericolo di chiusura che ha avvertito la gente. Sul futuro di don Paolo, parroco amato dalla comunità, deciderà la Curia ed egli stesso. In caso di partenza, rassicura Biagi, sarà scelto un altro parroco.

Per quanto riguarda il susseguirsi dei fatti, l’associazione li riferisce così: «Alcuni abitanti sono venuti a sapere che don Paolo potrebbe essere trasferito e che non si prevede un nuovo parroco – fanno sapere da San Carlo 1927 - e cominciano a girare voci sulla chiusura della chiesa, visti anche i lavori al tetto da eseguire. Alcuni sancarlini hanno contattato la Curia, che si è detta possibilista a cambiare linea. Ecco che noi e i cittadini abbiamo deciso di raccogliere le firme per dimostrare il nostro attaccamento alla chiesa, frequentatissima e dove si celebrano molti battesimi, matrimoni, comunioni. Alla nostra decisione di raccogliere firme si sono mostrati solidali il sindaco, l’assessore Sara Tognoni (sancarlina), l’assessore Elisa Cecchini e i commercianti del centro sanvincenzino. Biagi scriverà alla Curia, e Tognoni e Cecchini raccoglieranno anch’esse le firme». Una storia quasi d’altri tempi, questa. Vedremo come si concluderà, sperando che sia nel migliore dei modi per la comunità.(p.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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