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il m5s dopo la visita alla discarica

«Estromettere Lucchini dall’azionariato di Tap»

«Estromettere Lucchini dall’azionariato di Tap»

PIOMBINO. Estromettere Lucchini dall’azionariato di Tap cercando un altro soggetto che apporti rifiuti speciali, che non siano scarti dell’inceneritore. E puntare tutto sulla differenziata. Lo...

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PIOMBINO. Estromettere Lucchini dall’azionariato di Tap cercando un altro soggetto che apporti rifiuti speciali, che non siano scarti dell’inceneritore. E puntare tutto sulla differenziata. Lo chiedono i Cinque stelle al termine della visita alla discarica.

Accompagnata da Fulvio Murzi (amministratore unico di Asiu e Tap) ed Enrico Barbarese (direttore di Asiu e Tap), una delegazione del M5s ha visitato la discarica di Ischia di Crociano il 26 luglio. Nel documento diffuso ieri il M5s esprime perplessità sul progetto della raccolta porta a porta che partirà da settembre nel centro storico «non comprendendo fino in fondo le motivazioni che hanno spinto Asiu a programmare il porta a porta iniziando proprio dal centro storico (...)». Secondo il M5s sarebbe stato meglio «iniziare da quartieri come Montemazzano, Ghiaccioni e zone periferiche di nuova costruzione, in cui vi sono maggiori spazi condominiali e giardini per poter gestire i raccoglitori dei vari materiali»,

Anche il progetto Bio-E «non può rappresentare la soluzione definitiva, semmai temporanea per sopperire alla vicina scadenza di utilizzo dell'attuale discarica e in attesa della costruzione di quella nuova. La soluzione è l'incremento della raccolta differenziata attraverso il porta a porta esteso a tutta la città, in modo da ridurre il materiale indifferenziato da conferire in discarica, eliminando di conseguenza in maniera progressiva il carburante degli inceneritori».

Quanto al Conglomix, prodotto dalla Tap attraverso il riciclo di alcuni tipi di scorie della Lucchini, «il problema è rappresentato dal fatto che Lucchini è l'unico soggetto che apporta la materia prima a Tap pagandone il conferimento a 20 euro a tonnellata, frutto di un accordo che permette allo stabilimento di risparmiare rispetto ai prezzi di mercato e a Tap di sostenere i costi di produzione. Lucchini però non dispone di liquidità e non sappiamo come evolverà la situazione, perciò Tap ha necessità di trovare altre tipologie di materiali. Murzi ha di nuovo ipotizzato l'utilizzo delle ceneri dell'inceneritore, intendendo in questo modo un vero ciclo a rifiuto zero. Inutile dire che il nostro punto di vista è assolutamente critico, in quanto lo scarto della termovalorizzazione è ricco di diossina, pericolosissima per la salute».

«Tap - proseguono - è una società posseduta per il 25% da Lucchini e per la restante parte da Asiu. Lucchini è sotto amministrazione straordinaria, ma potrebbe trasformarsi presto in fallimento, in più rappresenta l’unico soggetto che attraverso il pagamento del conferimento delle scorie sostiene i costi di produzione di Tap. Nascono quindi le due esigenze di tipo economico, da un lato valutare la possibilità di estromettere Lucchini dall’azionariato di Tap (trovando un altro socio oppure accrescendo le quote di Asiu) e dall’altro cercare un altro soggetto che apporti rifiuti speciali, pagandone il conferimento, per mantenere in funzione gli impianti. Quale sarà quindi la direzione che intraprenderanno Asiu e Tap per risolvere questi problemi?»

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