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Anche gli yacht e gli aerei pagheranno la tassa

Anche gli yacht e gli aerei pagheranno la tassa

Il ministro degli Affari regionali Delrio dà l’ok alla proposta formulata dall’Ancim Dal prossimo anno non saranno solo i passeggeri dei traghetti a versare un euro

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PORTOFERRAIO. Anche gli yacht, gli aerei turistici e i passeggeri delle navi da crociera che approdano sull’isola pagheranno l’euro della tassa di sbarco, fino ad oggi riservato ai soli turisti che scendono dai traghetti delle quattro compagnie di navigazione.

L’ipotesi, di cui hanno discusso i primi cittadini dell’isola nel corso della conferenza dei sindaci che si è tenuta nella giornata di ieri, sta prendendo decisamente corpo, dopo che la proposta formulata da Ancim è stata recapitata al ministro degli affari regionali Graziano Delrio: l’idea consisterebbe nell’inserimento di un articolo ad hoc nel corpo del decreto legge omnibus, che nei prossimi giorni passerà al vaglio del parlamento. «In questo modo, già dal prossimo anno, non saranno solo i passeggeri dei traghetti a dover corrispondere la tassa di sbarco – spiega il sindaco di Marciana Marina e vice presidente di Ancim Andrea Ciumei – l’imposta sarebbe estesa così anche agli aerei che atterrano alla Pila, ai passeggeri che sbarcano con le navette delle crociere, fino alle imbarcazioni che approdano nei porti turistici. In questo caso sarebbero le marinerie ad applicare l’euro della tassa, al momento del pagamento da parte dei proprietari delle imbarcazioni». Per ottenere questo, tuttavia, dovrebbe essere modificata sostanzialmente l’impostazione della legge che, al momento, prevede la riscossione solo per le compagnie di navigazione. Il target soggetto al pagamento dell’imposta, insomma, si allargherebbe (aggiungendo ad esempio al campeggiatore che arriva col traghetto, anche il proprietario dello yacht), così come aumenterebbe anche il tesoretto messo insieme dalle amministrazioni comunali. «Le stime ci spiegano che in realtà gli introiti salirebbero in modo marginale – spiega l’assessore al bilancio del Comune di Capoliveri, Claudio Della Lucia – , l’aumento si attesterebbe sul 7-8% in più».

Ed è proprio sull’utilizzo degli introiti generati con la tassa di sbarco (scattata da metà luglio) che i sindaci si sono confrontati nel corso della conferenza dei sindaci. L’idea ormai consolidata è quella di utilizzare il tesoretto accumulato con l’imposta in parte per migliorare il prodotto turistico, in parte per un’azione mirata di programmazione. A tale proposito le amministrazioni comunali stanno valutando l’idea di dotare la gestione associata del turismo di professionisti del settore che sappiano valutare, sulla base delle priorità strategiche che dovranno individuare, le priorità di intervento e la validità dei progetti che le singole amministrazioni comunali presenteranno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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