Il Tirreno

La dolce vita del Duemila, ma senz’anima

La dolce vita del Duemila, ma senz’anima

La dolce vita del Duemila, affrescata da un Sorrentino che fa il passo più lungo della gamba e capitombola in una Roma felliniana che del modello mantiene i cliché, ma non l'ispirazione e il genio....

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La dolce vita del Duemila, affrescata da un Sorrentino che fa il passo più lungo della gamba e capitombola in una Roma felliniana che del modello mantiene i cliché, ma non l'ispirazione e il genio. Tra feste cafone, spogliarelliste attempate e sante decrepite, nane e cardinali, giraffe e fenicotteri, si aggira il giornalista Toni Servillo, più manierato del solito, a osservare il vuoto pneumatico della inautentica vita contemporanea. La regia è talentuosa, ma il film è un presuntuoso esercizio di stile composto da frammenti senz’anima, algido e artificioso, nonostante le buone prove di Verdone e della Ferilli.

La grande bellezza

. di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, Carlo Verdone (nella foto), Sabrina Ferilli (Italia)

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