Il Tirreno

«Basta con lo sporco dopo il mercato»

di Francesca Lenzi
«Basta con lo sporco dopo il mercato»

Sopralluogo dell’assessore Murzi nelle vie dei banchi del mercoledì. In arrivo un giro di vite con multe agli ambulanti

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PIOMBINO. Scatole piene di grucce e sacchi di rifiuti lasciati aperti, facile preda di gabbiani alla ricerca di cibo. Ancora cartacce, bottiglie e pellicole di plastica abbandonate a terra, che se tira un po’ di vento iniziano a volare dappertutto. È questo lo scenario che ieri intorno alle 14 ci si è presentato davanti in pieno centro.

Lo stesso scenario di ogni mercoledì, secondo le guide d’eccezione che ci accompagnano nel tour post-mercato settimanale: l’assessore al decoro e alla polizia municipale Elisa Murzi, e Giuseppe Tabani dell’Asiu. «A dire la verità oggi sembra meglio del solito», precisa Tabani. Qual è il problema? È presto detto. Il mercato settimanale di Piombino al momento della partenza degli ambulanti lascia disordine e sporco nelle strade interessate dalle bancarelle. «Ogni mercoledì mattina ai venditori viene consegnato un sacco nero, di quelli grossi, per raccogliere a fine lavoro il materiale avanzato – spiega Murzi – Se non dovesse essere sufficiente gliene vengono dati altri». Eppure qualche sacco pieno e ben chiuso c’è, ma rappresenta la minoranza. Per il resto tante scatole, che quando sono lasciate in ordine va pure bene, e cartacce varie che tra la fine del mercato e l’inizio della pulitura della strada diventano quasi balle di fieno di memoria cinematografica western, mentre rotolano, spinte dal vento, lungo le strade deserte.

«Se gli ambulanti ci lasciassero lo sporco chiuso dentro i sacchi per noi sarebbe molto più veloce pulire – afferma Tabani – Trovando invece tutto all’aria le conseguenze sono la perdita di tempo con relativi costi aggiuntivi, e una peggiore qualità del servizio».

Qualche informazione su come funzione l’attività di pulitura dell’Asiu al mercato. Alle 14,30 le vie interessate dal mercato devono essere sgombre e pronte per essere pulite. Gli operatori dell’Asiu tuttavia arrivano sul posto già a partire dalle 13,30, cominciando il servizio anche prima della partenza di tutti gli ambulanti. La pulitura delle strade dura più di due ore, e coinvolge sette persone. Otto considerando l’operatore che la mattina presto passa tra le bancarelle a distribuire i sacchi.

«Controllate i rifiuti? – interviene un ambulante – Guardate che gira un tizio che apre e rovescia i sacchi per guardarci dentro». Neppure il tempo di crederci o meno, che un ragazzo via Gori si mette a svuotare alcuni sacchi alla ricerca di qualcosa. «Ci mancava questa», commenta Murzi. Anche se intorno a noi le cartacce che volano lasciano intendere come la curiosa pratica sia solo una piccola parte di un problema generalizzato che fa rima con la cattiva abitudine di parte degli ambulanti nel “dimenticare” i propri rifiuti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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